Nuovo stadio: quando iniziano i lavori, quando sarà inaugurato e quando sarà demolito il Meazza

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La svolta storica è arrivata: Inter e Milan hanno ufficializzato l’acquisto di San Siro e delle aree circostanti, mettendo così fine a un’attesa lunga decenni. I due club milanesi potranno finalmente dare vita al sogno comune dello stadio di proprietà, un progetto ambizioso destinato a cambiare per sempre il volto del calcio meneghino.

Ma non aspettatevi ruspe già domani mattina: sarà un percorso lungo, complesso, fatto di burocrazia, ricorsi e lavori titanici. L’obiettivo è chiaro, inaugurare il nuovo impianto entro il 2031, così da essere pienamente operativi per l’Europeo del 2032, che Italia e Turchia ospiteranno insieme.

Il progetto: nasce il nuovo stadio del calcio milanese

Nei prossimi 9-12 mesi, gli studi di architettura “Manica” e “Foster + Partners”, scelti da Inter e Milan, lavoreranno al progetto definitivo del nuovo stadio. Sarà una struttura moderna da 71.500 posti, concepita per rispettare i più alti standard internazionali di sostenibilità, comfort e innovazione.

L’impianto sorgerà nell’area dei parcheggi adiacente all’attuale Meazza, e dovrà ottenere l’approvazione della Conferenza dei Servizi, che coinvolgerà Comune, Regione Lombardia, ARPA e vari enti ambientali. Un passaggio burocratico tutt’altro che semplice, ma fondamentale per l’avvio dei lavori.

Ricorsi e opposizioni: la battaglia legale è appena iniziata

Parallelamente, i prossimi mesi saranno dominati da un’ondata di ricorsi al TAR e esposti alla Procura e alla Corte dei Conti. Gli oppositori del progetto, tra cui comitati cittadini e associazioni culturali, puntano a mantenere il Meazza come simbolo del calcio milanese.

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Sotto osservazione anche la procedura di vendita approvata dal Consiglio Comunale di Milano nella notte tra il 29 e il 30 settembre, che ha sancito ufficialmente il passaggio di proprietà ai due club. Le inchieste e i contenziosi, però, non dovrebbero bloccare l’avvio delle fasi progettuali.

I lavori: due stadi per Milano

Se i tempi saranno rispettati, il cantiere aprirà nella prima metà del 2027. Durante la costruzione del nuovo impianto, Inter e Milan continueranno a giocare nel vecchio San Siro, dando vita a una convivenza inedita: un Meazza ancora in attività e uno stadio nuovo in costruzione a pochi metri di distanza.

Il progetto prevede anche la ricollocazione del tunnel Patroclo, infrastruttura viaria situata dietro lo stadio, che dovrà essere spostata per far spazio alla nuova struttura.

2031: l’inaugurazione del nuovo San Siro

Secondo le stime condivise dai club, il nuovo stadio sarà inaugurato nel 2031. Per qualche mese Milano avrà due impianti: il nuovo, moderno e tecnologico, destinato al calcio giocato; e il vecchio Meazza, che continuerà a ospitare concerti e grandi eventi fino alla completa demolizione.

2032: addio al Meazza, Milano guarda al futuro

La demolizione di San Siro è prevista tra il 2031 e il 2032. I lavori procederanno dall’alto verso il basso: prima il tetto, poi il terzo anello, infine il secondo e il primo. Resterà in piedi soltanto una porzione dell’angolo Sud-Est, destinata a memoria storica del “Tempio del Calcio”.

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Un’operazione che chiuderà un’epoca, ma che proietterà Milano nel futuro dello sport europeo.

L’obiettivo di Inter e Milan è chiaro: consegnare alla città un impianto all’altezza dell’Europeo del 2032, che vedrà l’Italia co-organizzatrice insieme alla Turchia. Le sedi ufficiali saranno scelte entro ottobre 2026, ma Milano è la candidata naturale, a patto che il nuovo stadio rispetti i requisiti UEFA, che l’attuale Meazza non possiede più.

Il presidente UEFA Aleksander Ceferin segue con attenzione l’evoluzione del progetto, consapevole che il futuro di San Siro è una questione non solo sportiva, ma anche culturale e simbolica.

Con l’acquisto di San Siro, Inter e Milan hanno compiuto un passo decisivo verso la modernità. Il progetto dello stadio di proprietà non è più un sogno, ma una realtà in costruzione: una sfida che ridisegnerà la skyline di Milano e il modo di vivere il calcio in Italia.

Il futuro è già iniziato, e il nuovo San Siro sarà il cuore pulsante del calcio europeo del prossimo decennio.

Alessandro Nuzzo
Alessandro Nuzzohttps://www.alenuzzo.it
Alessandro Nuzzo è un giornalista iscritto all'ODG della Campania, con oltre 15 anni di esperienza nel giornalismo italiano. Freelance, ha collaborato con diverse realtà editoriali in ambito sportivo e non. Dal 2024 dirige Il Nerazzurro, testata giornalistica sportiva che tratta le vicende dell’Internazionale Milano. Seguilo su X: @_alenuzzo
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