Norman Foster. Il nuovo San Siro ha il suo architetto. Si tratta di Norman Foster, novantenne, elemento principale dello studio Foster and Partners con sede principale nel Regno Unito. Si tratterà, come si evince dalla Gazzetta dello Sport, di una collaborazione con lo studio Manica, leader internazionale del settore con sede a Kansas City.
Erano tredici candidati iniziali per il progetto da diverse centinaia di milioni di euro. Campo ristretto successivamente a soli cinque finalisti, con la scelta di Inter e Milan che è poi ricaduta su Foster e Manica.
Il background di Norman Foster e l’idea per San Siro
Vista la risonanza del nome è lecito aspettarsi come la nuova struttura possa essere un vero e proprio fiore all’occhiello, un capolavoro dell’architettura. Ai più, soprattutto ai non esperti del settore, il nome potrebbe comunque non creare scalpore. Per rendere allora l’idea del calibro della figura di Foster, potremmo citare alcuni dei suoi lavori in tutto il mondo. Gli aeroporti di Hong Kong e Pechino basterebbero già, ma per i più ostici ecco anche alcuni progetti in ambito calcistico: Wembley e il Lusail Stadium in Qatar.
Quanto a San Siro, almeno per il momento, si parla di una capienza da circa 71.000 posti, con due anelli e un’altezza di 65 metri, con i lavori che dovranno essere terminati necessariamente entro il 2031, così da garantire la presenza di Milano e del nuovo San Siro agli Europei del 2032.
