Oaktree punta sui giovani. La nuova proprietà ha inaugurato il proprio corso quasi due mesi fa e si iniziano a vedere i primi cambiamenti, nell'impostazione del mercato e in fase di programmazione. La continuità aziendale che il fondo ha dato, confermando in blocco tutta la dirigenza interista riconoscendo loro il grande lavoro svolto negli anni, riuscendo a mantenere alta la competitività e a ridurre i costi contemporaneamente,  e sopratutto "promuovendo" Marotta al ruolo di presidente pur mantenendo anche la funzione di amministratore delegato è stato il primo segnale delle buone intenzioni con cui il fondo intende presentarsi.

Le linee guida del fondo Oaktree

Allo stesso tempo sono state dettate delle linee guida per questo mercato e il futuro, con l'obiettivo di ridurre i costi e l'età della rosa. In altre parole sì agli investimenti su giovani calciatori da prendere, far crescere e valorizzare mentre sono da considerare attentamente le situazioni dei giocatori più avanti con l'età. Un esempio è la situazione di Hermoso, che nonostante corrisponda perfettamente al profilo ricercato resta al momento inarrivabile per delle richieste eccessive che la proprietà non vuole concedere a un giocatore al limite di questa soglia, 29 anni. Anche le operazioni Zielinski e Taremi da questo punto di vista sono dei lasciti dell'era Suning in quanto erano già state perfezionate quando si pensava che Steven Zhang potesse rimanere. Se fossero state operazioni da impostare oggi, sarebbe servito il benessere della nuova proprietà che non è detto sarebbe arrivato. Come spiega il Corriere dello Sport, il piano di ringiovanimento della rosa richiederà tempo e pazienza e nel frattempo l'obiettivo è quello di continuare a guadagnare denaro vincendo trofei e raggiungendo risultati sul campo. Nella prossima stagione la rosa sarà ancora un mix tra ragazzi giovani e calciatori esperti, non per forza oltre i trent'anni. Dopo anni di Inter, giocatori come Lautaro, Barella, Bastoni, Calhanoglu, Dumfries sono tutti considerabili giocatori esperti ma ancora nel pieno delle loro carriere con ancora tanto da offrire alla causa nerazzurra. Tuttavia, il pensiero verso il futuro porta a decisioni da prendere sui molti giovani che l'Inter ha in giro e agli acquisiti in entrata. Al momento gli obiettivi che seguono la cosiddetta "linea verde" sono Alex Perez, difensore classe 2006 del Betis Siviglia, Leoni della Sampdoria e Tessman del Venezia, che resterebbe nella laguna un'altra stagione per poi trasferirsi nel 2025. Ribadita anche la volontà di rimanere in controllo del cartellino dei giocatori tramite recompra o clausole particolari così da permettere all'Inter di riprendersi i suoi gioielli in caso di definitiva esplosione. Un discorso che ricorda molto l'affare Fabbian al Bologna nella scorsa estate su cui l'Inter mantiene l'opzione di ricomprarlo per 12 milioni a partire dall'estate 2025. Su Valentin Carboni, la linea resta uguale: verrà ceduto solo in caso di offerte irrinunciabili e anche in questo caso l'intenzione sarebbe quella di inserire delle condizioni che possano facilitarne l'eventuale ritorno. Dalla prossima stagione inoltre, il progetto dell'Under 23 dovrebbe prendere forma per consentire alla società di far crescere ancora di più i propri talenti come fatto dalla Juventus e come farà dalla prossima stagione il Milan. Gli ostacoli da sorpassare sono i costi di gestione che in passato sono stati ritenuti eccessivi e la disponibilità di un impianto sportivo adeguato.  
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