Lautaro Martinez Argentina. Il momento d'oro per Lautaro Martinez sembra non essere intenzionato a finire. Dopo aver conquistato il suo secondo Scudetto in maglia nerazzurra, il primo con la fascia di capitano al braccio, e aver scritto il proprio nome nell'Albo d'oro dei cannonieri della Serie A, grazie alle sue 24 reti in campionato, l'argentino è intenzionato ad interpretare il ruolo di protagonista anche nella prossima edizione della Coppa America che prenderà il via questo Venerdi 21 Giugno e vedrà impegnati proprio i campioni del mondo in carica.

Olè celebra "El Toro": "I suoi numeri sono eccezionali"

In attesa dell'esordio in Coppa America contro il Canada, i media argentini osannano le gesta del capitano dell'Inter, autore tra l'altro di una doppietta nella sfida di avvicinamento al torneo andata in scena contro il Guatemala. L'attaccante campione d'Italia, con i due gol messi a segno nell'ultima amichevole ha raggiunto quota 24 gol con la Seleccion, diventando il secondo marcatore dell'era Scaloni, dietro solo a Lionel Messi. Ma non solo, con la sua doppietta ha superato in classifica René Pontoni e Daniel Alberto Passarella, ed ora è sulla scia di Angel Di Maria, lontano solo sei gol, Diego Armando Maradona, lontano otto reti, e Gonzalo Higuain che, invece, dista dieci lunghezze. Vista la giovane età e la titolarità in maglia albiceleste, il quotidiano Olè non fa fatica a credere che l'argentino possa raggiungere tutti e tre i campioni citati precedentemente: "Lautaro è prezioso. I numeri lo attestano. E anche i gesti che gli dedicano". Affermazioni che la dicono lunga sull'importanza del Toro di Bahia Blanca per la nazionale di Scaloni. "La decisione di Lionel Messi di concedergli il rigore contro il Guatemala non è stata altro che un enorme spinta emotiva. Un segnale di fiducia per un attaccante che ha una Copa America all'orizzonte per sottoscrivere - come se fosse necessario - le condizioni che lo hanno trasformato nel centravanti più di valore della competizione e uno dei tre attaccanti più quotati del pianeta". Il gesto di Messi, idolo indiscusso di tutta la tifoseria, e le parole di elogio di un'intera nazionale sono un segnale importante per Lautaro che, tra l'altro, è riuscito a togliersi di dosso il peso degli errori dagli undici mesi realizzando proprio il rigore che la Pulce gli ha lasciato battere. Il numero 10 argentino sembra essere il referente principale di un giocatore che si sta sempre più affermando nell'intero panorama internazionale.
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