Da tempo in casa Inter si lavora ai rinnovi. Dopo aver annunciato l'ufficialità di quello di Nicolò Barella e dopo aver trovato l'accordo con il capitano Lautaro Martinez, in viale della Liberazione si sta lavorando per prolungare anche quello di Simone Inzaghi. C'è tanta volontà, da entrambe le parti, di continuare insieme ma al momento mancano ancora da sciogliere alcuni nodi, in particolare legati dalla durata e quanto ne consegue. La trattativa prosegue a gonfie vele con la consapevolezza di poter trovare un accordo che soddisfi tutti, ma come riporta il Corriere dello Sport la distanza tra le parti c'è ancora. Tra l'Inter e Simone Inzaghi non c'è nessun ostacolo insormontabile a proposito del rinnovo del contratto, che attualmente scade nel 2025, e su cui l'idea è quella di chiudere l'intesa prima del ritiro estivo.

Unico nodo la durata

Come detto poco sopra, il nodo principale riguarda la durata, visto che la dirigenza nerazzurra vorrebbe aggiungere una sola stagione, portando la scadenza al 2026, mentre il tecnico piacentino spinge per arrivare fino al 2027. L'ingaggio si aggirerebbe attorno ai 6,5 milioni a stagione, con la previsione di alcuni bonus concordati tra le parti e su cui però Inzaghi sarebbe più rigido in caso di un solo anno aggiuntivo rispetto alla deadline attuale.
Nelle scorse settimane da entrambe le parti è trapelata fiducia, stando sia alle dichiarazioni di Tullio Tinti, giunto in sede, sia a quelle del neo presidente Beppe Marotta, che aveva parlato esplicitamente di deadline contrattuale al 2026. Di fatto in casa nerazzurra in tema di rinnovi quello del tecnico rappresenta l'ultimo tassello di un mosaico delineato con pazienza dopo l'arrivo ai vertici di Oaktree un mese fa.
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