Çalhanoğlu Turchia Europeo. Con Euro 2024 arrivato alla fine della prima giornata dei gironi eliminatori, prosegue  “Nerazzurri all’Europeo”, la rubrica dedicata ai campioni nerazzurri impegnati nella rassegna continentale in programma in Germania dal 14 giugno al 13 luglio. Questa estate, mentre le nazionali si sfidano per il titolo conquistato a Wembley tre anni fa dall’Italia, seguiremo da vicino le prestazioni dei Campioni d’Italia che svestiranno momentaneamente il nerazzurro per rappresentare i colori dei rispettivi paesi. Ogni settimana, racconteremo le prestazioni le emozioni e i momenti decisivi dei nostri beniamini, dentro e fuori dal campo. Con le affermazioni di Portogallo e Turchia si è chiusa la prima tornata del viaggio che porta alla finale di Berlino del 14 luglio. Le principali candidate alla vittoria hanno rispettato i favori del pronostico e, seppur non incantando a parte qualche eccezione, hanno fatto propri i tre punti mettendo decisamente in discesa la strada verso i quarti di finale. Restando nel girone F, la Turchia ha agevolmente sconfitto per 3-1 al debutto la Georgia, all'esordio assoluto nel Campionato Europeo e guidata da Kvicha Kvaratskhelia. Se l'asso del Napoli è il leader tecnico della nazionale caucasica, un altro protagonista del campionato italiano, autentico protagonista nella conquista della seconda stella dell'Inter, lo è per le mezzelune.

Allenamenti, alimentazione e... The Voice

Hakan Çalhanoğlu, centrocampista dell'Inter e autentico metronomo del centrocampo della formazione di Simone Inzaghi ha sapientemente guidato i propri compagni nel tris vincente della sua Turchia, nella partita d'esordio nel proprio raggruppamento di Euro 2024. Il classe 1994, con i gradi di capitano al braccio, ha giocato per 90 minuti prima di cedere il posto a Ozcan nel recupero. Rispetto a come si è soliti vedere il regista ex Milan, in mediana a dirigere l'orchestra del centrocampo dell'Inter con una regia da Oscar, la gara con la Georgia ha messo in mostra un altro Calha, più votato al sacrificio, a tratti più contenuto che votato all'attacco, per una gara all'insegna dell'umiltà. Il centrocampista dell’Inter, tra le stelle della nazionale di Vincenzo Montella e reduce da una stagione da incorniciare con l'Inter, in cui ha realizzato 11 rigori consecutivi arriva da una grande stagione in nerazzurro condita da un totale di 40 presenze, 15 reti3 assist. La sua annata in nerazzurro, oltre al tricolore, ha portato nella sua personale bacheca anche la terza Supercoppa Italiana di fila. Le prestazioni in campo del numero 10 del commissario tecnico italiano sono figlie di una mirata programmazione degli allenamenti; l'attenzione alla core stability con sessioni di esercizi con i pesi è un aspetto fondamentale del suo regime di preparazione in modo da mantenere una condizione fisica ottimale e migliorare le performance sul campo. Çalhanoğlu cura fermamente anche l'alimentazione, impostandola anche in base al proprio credo religioso, in primis con una dieta a base di riso e carne. Gli insegnamenti della religione musulmana, per i praticanti come Hakan, prevede l'osservazione del Ramadan in cui adatta allenamenti e dieta per rispettare il digiuno quotidiano, dimostrando una grande dedizione sia alla sua fede sia alla sua carriera sportiva. Inoltre non beve alcolici e questo gli permette di mantenere  uno stile di vita sano che si riflette poi sulle sue prestazioni in campo. La ferrea attenzione alla preparazione fisica e al nutrimento hanno contribuito a fare di Calhanoglu uno dei centrocampisti più completi e affidabili del campionato di Serie A, capace di unire talento e disciplina in un mix vincente che lo rende un elemento chiave per l'Inter.  Il mondo del nativo di Mannheim non è però solo calcio e religione; la sua passione per la musica turca, genere che ha iniziato a spopolare anche in Occidente, soprattutto sui social media è nota. Il numero 20 dell'Inter, quando ancora giocava per i cugini rossoneri, ha partecipato a "The Voice Turchia", dove ha messo in mostra le sue qualità canore e ha mostrato anche qualche passo di danza interessante. Anche se il canto non è alla pari delle sue abilità nei calci di punizione o nei corner, la simpatia e il coraggio con cui si è messo in gioco meritano di essere sottolineati. Ora, per il fantasista turco è tempo di concentrarsi interamente sul cammino della Turchia nell'Europeo di Germania con l'obiettivo di risollevare una nazionale che crede fermamente in lui e che vuole riscrivere la sua storia che, finora, ha visto la nazionale ottomana raggiungere come miglior risultato, nella kermesse continentale, le semifinali dell'edizione 2008 in Austria e Svizzera.
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