Caso Calhanoglu: Inter studia strategie in caso di addio. Saranno giorni di attesa, nonché piuttosto cruciali quelli che si susseguiranno nelle prossime settimane. Tutto tace, così come le voci dei protagonisti. Eppure, ogni giorno c'è qualcosa in più da dire sulla trattativa fra Bayern Monaco e Hakan Calhanoglu. Il centrocampista turco spera di poter proseguire il suo percorso nell'Europeo 2024 e presumibilmente ha deciso di rimandare ogni tipo di discorso sul proprio futuro a data da destinarsi. Le voci di un interessamento del Bayern sono ormai constatate: ciò che manca effettivamente è un'offerta concreta dei bavaresi, i quali stanno corteggiando il classe 1994 giorno dopo giorno. L'indiscrezione suggerisce un'offerta di circa 8 milioni d'euro l'anno fino al 2028, oltre che ad un ruolo centrale nel progetto di ricostruzione della società. L'Inter ascolterebbe le lusinghe del Bayern solo davanti ad una cifra pari ai 60-70 milioni, i quali garantirebbero di acquistare un degno sostituto di un perno fondamentale della formazione di Simone Inzaghi. La situazione, dunque, è delineata: a Monaco di Baviera sperano di convincere Calhanoglu, che per ora non intende distrarsi dall'Europeo. L'Inter aspetta e studia due strategie per affrontare l'ipotetico - seppur scongiurato - addio dell'ex Milan.

Opzione 1: focus su Asllani

Minimo sforzo, massima resa. L'idea di partenza rimane sempre quella: spendere poco e massimizzare il guadagno. Giuseppe Marotta e compagni hanno deciso di adottare questo metodo di lavoro sin dall'inizio della propria avventura in veste nerazzurra e di certo non si rinnegheranno nemmeno in questa circostanza. Nel 352 di Inzaghi il ruolo del centrocampista turco è quello del regista davanti alla difesa, in grado di smistare i palloni, ripulirli e recuperarli in fase difensiva. Non ci sono molti profili alla sua altezza, o per lo meno non a basso costo. Una soluzione, quindi, è la valorizzazione del gioiellino Kristjan Asllani. L'ex Empoli ha avuto modo di imparare, apprendere e studiare moltissimo dai suoi colleghi di reparto, incamerando ogni tipo di consiglio. All'Europeo i suoi miglioramenti sono evidenti, ma naturalmente c'è ancora molta strada da fare. Niente panico, però, perché le qualità ci sono eccome. La sua centralità nel progetto e un minutaggio sostanzioso sulle spalle potrebbero risvegliare il vero talento del classe 2002.

Opzione 2: soluzioni in Serie A, una dalla Francia

Nella prossima stagione le aspettative, nonché il desiderio di competere ad alti livelli in ogni competizione saranno molto alti. L'Inter ha voglia di vincere, di lasciare il segno su ogni fronte, combattendo e sognando di poter tornare a casa con tutto il pacchetto completo. Un obiettivo esemplare, ma per poterci anche solo sperare bisogna munirsi e prepararsi a dovere. Una rosa priva di un profilo come l'ex Milan subirebbe tantissimo il colpo. I nerazzurri, dunque, valutano alcune alternative piuttosto conosciute nel nostro campionato: prima su tutti il francese Adrien Rabiot, in scadenza con la Juventus e con il discorso rinnovo ancora da affrontare. A seguire il tandem atalantino Ederson-Teun Koopmeiners: entrambi molto offensivi, i due centrocampisti sono profili ben visti sia dalla società che dall'ambiente. È pur vero che l'olandese sarebbe più complicato da prendere, vista la sua valutazione intorno ai 60 milioni. In conclusione non si poteva non fare il nome di Khephren Thuram, fratello di Marcus e pedina essenziale del Nizza. In scadenza nel 2025, il figlio d'arte viene valutato circa 20-25 milioni dai rossoneri, un prezzo decisamente abbordabile. Il tempo farà il suo corso e solo lui riuscirà a portare ulteriori novità su questa trattativa. In ogni caso l'Inter si farà trovare pronta per ripartire anche senza Calhanoglu, così come in occasione dell'addio di Romelu Lukaku. La speranza è che il regista turco rimanga qui e rispetti il suo contratto, in modo da incidere e crescere ulteriormente con la maglia nerazzurra.
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