De Vrij all'Inter. Ci sono giocatori che rimangono nel cuore dei tifosi per molte cose. Il talento, l'esplosività ma anche la capacità di segnare sotto porta, trascinando la squadra alla vittoria. Ma tra le tante caratteristiche, emerge anche la professionalità di un calciatore. All'Inter dal 2018, Stefan De Vrij è stato parte attiva delle vittorie e della risalita della Beneamata. Con la maglia nerazzurra ha vinto due Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane (più una vinta con la Lazio) e due Scudetti: frutto del duro lavoro e della professionalità che il difensore olandese ha sempre dimostrato. Ecco infatti cosa ha svelato in un'intervista ai microfoni di fcupdate.nl.

De Vrij tra Inter e Olanda

Con i 32 anni compiuti quest'anno, ovvero il 5 febbraio, Stefan De Vrij si ritrova ancora a giocare calcio ad alti livelli. Testimonianza di quanto il difensore olandese sia dedito al duro lavoro che gli permette di ritagliarsi ancora uno spazio, anche se non da titolare fisso. Reduce da una stagione nella quale si è alternato con Francesco Acerbi, ed in cui ha ottenuto il suo secondo Scudetto con l'Inter, si prepara a dare il giusto supporto alla Nazionale olandese per Euro 2024. Il difensore centrale nerazzurro è intervenuto così ai microfoni di fcupdate.nl, allontanando ipotesi di un ritiro: "Forse, in questo momento, mi sento più in forma che mai. Ho fatto attenzione a molte cose, come la dieta, curando lo stato fisico. Ho fatto anche allenamenti extra con Dumfries per la corsa". Tra Inter e Olanda, De Vrij non è il primo titolare delle due formazioni, ma ha sempre dato il suo contributo: "Mentre si invecchia, si inizia ad avere un approccio diverso, soprattutto sul quadro generale. In particolare, si ha la sensazione di realizzare qualcosa insieme: lo ha avuta anche all'Inter, la scorsa stagione quando siamo arrivati in finale di Champions League. Anche se non ho giocato sempre, il feeling di squadra c'è sempre stato", spiega l'olandese. Proprio su questo punto, il difensore classe '92 dell'Inter fa capire quanto sia importante essere maturi di fronte anche a periodi in cui non si gioca, dimostrando una professionalità che fa bene al calcio: "Certo dispiace se non gioco, darò tutto per avere una possibilità. Non ha senso arrabbiarsi, siamo dei professionisti e si deve essere presente quando veniamo chiamato in causa".
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