Parole Marotta. Il Presidente e AD dell'Inter, Beppe Marotta, ha concesso una nuova intervista ai microfoni di "Radio Anch'io Sport" su Rai Radio 1 nel quale ha trattato di molti temi tra cui la spinosa questione legata al Mondiale per Club, nuova competizione in programma per l'estate del 2025 con la FIFA che recentemente ha subito diverse critiche riguardo all'organizzazione.

Marotta: "Mondiale per club vetrina importante ma calendario troppo denso, ne risente la qualità delle partite"

Le parole del Presidente dell'Inter arrivano dopo la minaccia da parte del sindacato della FIFPRO di fare ricorso presso la FIFA per il numero eccessivo di partite e per la poca chiarezza sul torneo e dopo le parole di Ancelotti che, in un primo momento aveva annunciato l'assenza del Real Madrid salvo ritrattare poche ore dopo. Il messaggio di Marotta è equilibrato, come spesso gli capita, evidenziando pregi e difetti di una nuova competizione tanto impegnativa. "Il Mondiale per club è un importante vetrina a livello globale che come Inter accettiamo con grande orgoglio, ma è anche vero che esiste il problema di un ulteriore sovraffollamento del calendario. La prossima stagione si giocherà di più in Champions League, arrivando a ben 17 partite per vincere la coppa". L'analisi prosegue e si concentra sulle modifiche che il numero 1 interista apporterebbe al nostro calcio per affrontare con più serenità un calendario intasassimo con le già menzionate competizioni internazionali come la nuova Champions league e il Mondiale per Club a cui si devono aggiungere le competizioni nazionali: Campionato di Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana con il formato final four. "Il calendario si comprime sempre di più e a mio parere andrebbe rivisto. Per questo motivo auspico una riduzione delle squadre in Serie A passando da 20 a 18 squadre. I carichi dei lavoro attuali non sono più sostenibili e come club dobbiamo tutelare i nostri ragazzi che sono sempre più esposti a infortuni. Per fare un esempio pratico, Barella ha giocato più di 50 partite quest'anno: con un offerta eccessiva, ritengo che il calcio possa perdere di attrattività".
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