Vicenda stadio: Inter e Milan valutano San Siro. Non appena l'era di Steven Zhang è terminata, la nuova proprietà dell'Inter si è mossa fin da subito per sistemare tutte le faccende in sospeso. Trovato il presidente, Oaktree sta lavorando per dare una fine a tutte quelle questioni scivolate in basso alla lista delle priorità, forte anche della loro voglia di far bene e di incidere sin da subito. Il fondo californiano si è poi particolarmente mosso per il fattore stadio: durante questa stagione se n'è parlato molto, ma poi per via della 'guerra' fra l'ex presidente cinese e il fondo americano è slittato a data da destinarsi. Adesso è il momento di pensarci, specie per una società come l'Inter che ha voglia di espandersi e di diventare un vero e proprio brand in giro per il mondo. Per lo meno questa è la volontà di Oaktree, che dunque vede nell'idea di uno stadio di proprietà la giusta ricetta per il raggiungimento di questo traguardo. Tuttavia l'ipotesi di San Siro non è mai stata accantonata del tutto. L'effetto e la storia di questo stadio non possono essere di certo ignorate e una sua ristrutturazione - con una conseguente modernizzazione sia interna che esterna - garantirebbe un maggiore introito. Nella giornata di ieri, infatti, sia l'Inter sia i cugini rossoneri hanno partecipato all'incontro organizzato dal sindaco di Milano Beppe Sala con Webuild (nota multinazionale italiana impegnata nel settore delle costruzioni), incentrato proprio sullo stadio di San Siro.

Apertura per San Siro, ma non tramonta l'ipotesi Rozzano

Sebbene nessuna delle due società abbia rilasciato dichiarazioni o comunicati specifici, quello che si può dire di questo incontro fra le parti è chiaro. Milan e Inter non hanno mai rifiutato a priori la ristrutturazione di San Siro, date le motivazioni sopra citate. Naturalmente l'idea di avere uno stadio di proprietà rimane la principale, ma sono anche pronte ad ascoltare delle proposte per lo stadio attuale. In casa Inter la situazione è spianata da ambo le parti: in primis c'è un'esclusiva sull'area di Rozzano/Assago estesa fino al 31 gennaio, dall'altra c'è disponibilità nell'ascoltare i discorsi per il Meazza. Di certo Oaktree ha riallacciato i rapporti con Sala, che nell'era Zhang erano stati totalmente distrutti.
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