Radja Nainggolan osserva con occhio esperto la sfida che accende il weekend: Roma-Inter. Ecco le sue parole rilasciate a La Gazzetta dello Sport.
“Cominciamo col dire che ai miei tempi la Roma era più forte,” scherza Nainggolan. “Quel centrocampo oggi dove lo trovate? Ma bisogna riconoscere che l’Inter è cresciuta tanto. Ha trovato stabilità e i giocatori rendono meglio, anche dopo il cambio in panchina. Non servono statistiche per capirlo: si vede nell’anima della squadra. E quella, all’Inter, non manca mai.”
Una battuta che fotografa perfettamente la nuova era nerazzurra: meno scintille, più solidità. Cristian Chivu ha raccolto un’eredità pesante, ma secondo Nainggolan “l’ha fatto nel modo giusto, senza stravolgere ma aggiungendo convinzione. Non era facile dopo anni così vincenti, eppure i risultati parlano chiaro: l’Inter resta la favorita”.
Sul fronte giallorosso, il belga apprezza il lavoro di Gasperini: “Non gioca ancora un calcio spettacolare, ma se riesce a fare punti così, quando i suoi capiranno i movimenti potrà arrivare lontano. Gasperini è uno che non molla: alla fine entra nel cervello dei suoi giocatori”.
E su Koné, obiettivo mancato dei nerazzurri, il giudizio è netto: “Fisicamente è devastante, ma gli manca concretezza. All’Inter avrebbe liberato Barella e Mkhitaryan, ma per essere decisivo deve pesare di più con assist e gol”.
“Barella l’interista che mi somiglia di più”
Radja non ha dubbi su chi oggi incarna meglio il suo spirito: Nicolò Barella. “Per voglia, fame e intensità, è lui il più simile a me. Mi piace che non si nasconda mai. Ti cambia la partita anche senza segnare. Se non viene sempre considerato tra i migliori d’Europa è solo perché non ama esporsi troppo”.
Parole di stima anche per Calhanoglu e Mkhitaryan: “Sono due pilastri. Se qualcuno ancora discute Calhanoglu, allora meglio chiudere tutto e andare a casa. E Mkhitaryan è il contrario di tanti sopravvalutati: un giocatore vero”.
Sul caso Frattesi, Nainggolan è pragmatico: “Non è facile trovare spazio con uno come Barella davanti, ma quando entra spacca le partite. Ha una media gol incredibile. Io lo terrei sempre”.
E sugli attaccanti: “L’Inter ha un reparto offensivo superiore. Pio è interessante, ma serve pazienza. Lasciamolo segnare prima di esaltarlo. Dovbyk? Io ho giocato con gente come Dzeko, non serve aggiungere altro”.
Dopo Roma, l’Inter volerà in Belgio per affrontare l’Union Saint-Gilloise in Champions League. Nainggolan, che conosce bene l’ambiente, avverte: “Attenti, è una squadra imprevedibile. Quando sono in giornata, possono fare male a chiunque. Ma con le grandi si innervosiscono: se l’Inter gioca come sa, passerà senza problemi. L’uomo da tenere d’occhio? Ait El Hadji, il numero 10: un talento puro”.

