Moviola Inter Fiorentina. L’Inter ieri ha vinto 3-0 nettamente contro la Fiorentina ma per buttare giù il fortino viola ci sono voluti oltre 50 minuti. Alla fine la vittoria è arrivata e un grave episodio da moviola è passato un po’ in sordina. Ma non è possibile non parlarne perché è clamoroso.
Al minuto 55 in area di rigore Comuzzo allaccia da dietro Esposito che sembra in vantaggio sul pallone. Il difensore viola non guarda mai la palla, aggancia l’attaccante nerazzurro e lo butta giù. Il rigore è solare, sacrosanto. Sozza non decide, attende il Var. Dopo un paio di minuti la decisione clamorosa: si può procedere senza nemmeno inviarlo al monitor.
Bergonzi: “È una mossa da wrestling”
La moviola di questa mattina sui giornali ma anche ieri in tv è stata unanime: questo è rigore netto. Ieri sera Bergonzi ha detto: “Nel secondo tempo c’è una trattenuta di Comuzzo su Esposito: è molto evidente, che Sozza doveva vedere e doveva decidere in campo. Comuzzo mette il braccio sul collo dell’attaccante dell’Inter: sembra una mossa di wrestling, un laccio californiano. Lo cintura per il collo e lo abbatte a terra: è rigore senza discussioni. Perché il VAR non è intervenuto e non ha mandato al monitor il direttore di gara? Siamo stati fermi un minuto e mezzo, il VAR ha valutato ma deve essere l’arbitro a valutare al monitor: non so perché non è andato. Questo è rigore senza discussione: errore dell’arbitro e del VAR”.
Moviola Inter Fiorentina, Cesari: “Tentativo di strangolamento”
Concorde anche Cesari a Mediaset: “Mi chiedo come il Var Ghersini avalli la decisione dell’arbitro di non concedere il rigore: vedete Pio Esposito cerca di prendere posizione poi Comuzzo mette il braccio destro sul collo dell’avversario: cravatta, cravattone, tentativo di strangolamento, senza mai tentare di prendere il pallone. Sozza è un arbitro internazionale mentre Ghersini è appena arrivato al Var, figuriamoci se interviene ma è una follia. Sono immagini inquietanti, era un rigore solare”.
Ci va già anche il Corriere dello Sport: “Il rigore che non assegna all’Inter (con la complicità di Ghersini al VAR) è clamoroso, anche difficilmente spiegabile. Qui bisogna fare tabula rasa e ripartire da zero: troppe interpretazioni, troppe eccezione e eccezioni delle eccezioni. Gli arbitri hanno perso il senso della realtà: il laccio californiano di Comuzzo su Pio Esposito, per attitudine, dinamica, buon senso, mettete quello che volete, è rigore. E invece Sozza ha lasciato andare e Ghersini ha confermato”.
Ora se le cose fossero andate male e l’Inter non fosse riuscita a vincere, cosa avremmo detto? È il secondo gravissimo errore arbitrale contro, altro che condizionamenti degli arbitri come auspicato da Conte.
