Moratti. Massimo Moratti torna a parlare dopo i problemi di salute che lo avevano colpito nei mesi scorsi, condividendo con il Quotidiano Sportivo il suo stato attuale: “Meglio, direi decisamente meglio. Ci sono stati giorni molto complicati, ma posso anche dirvi che in ospedale praticamente non mi sono reso conto di quanto fosse successo. Quando mi hanno estubato ho cominciato a capire, poi mi è stato raccontato tutto. Credo di essere una persona molto fortunata, capitata nelle mani giuste“, racconta il presidente onorario nerazzurro.
Nonostante un 2025 privo di trofei, Moratti ha avuto modo di seguire con soddisfazione la stagione in corso. “Siamo a metà stagione, ma almeno in campionato mi pare di poter dire che sia la squadra più completa. Gioca bene, ha cuore e coraggio, fa divertire, è un gruppo molto unito. Qualche sconfitta ci può stare ma l’Inter è in grado di fare strada in tutte le competizioni: più passano le partite e vince, e più questa squadra dà la sensazione di poter sempre migliorare“.
Moratti su Lautaro e Chivu: simboli di continuità e valori
Il presidente sottolinea il ruolo chiave di Lautaro Martinez e Cristian Chivu nel progetto nerazzurro. “Giusto che sia così. Lautaro si dimostra leader vero, non solo un fuoriclasse. Uno come lui è il capitano ideale per una squadra come la nostra, incarna la vera anima interista. Ho avuto Cristian calciatore, sul campo era bravissimo e di immensa utilità per l’allenatore. Ma ha sempre avuto grandi qualità umane: ricordo che andava nei campi rom del Milanese a fare lezioni d’italiano ai ragazzi“.
Moratti aggiunge un ricordo personale che riflette il rapporto umano con Chivu. “Chivu non è stato solo un ottimo calciatore e ora un bravo allenatore, per me è un uomo di spessore enorme, dalla cultura straordinaria, capace di unire intelligenza e sensibilità fuori dal comune. E poi ci capitava di fumare una sigaretta insieme, anche per questo con lui vado molto d’accordo“.
