Moratti. Massimo Moratti torna a far sentire la sua voce e lo fa senza giri di parole. Intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli durante Radio Goal, l’ex presidente dell’Inter ha analizzato il momento del campionato e il possibile esito della corsa scudetto, tracciando uno scenario che coinvolge tre grandi protagoniste. “Credo che sarà una corsa a tre: l’Inter ci ha fatto capire che Chivu ha trovato la quadra, il Napoli ha un allenatore che è un fenomeno e il Milan ha l’esperienza di Allegri. Sarà una corsa fino alla fine“, ha spiegato Moratti, sottolineando l’equilibrio che caratterizza questa stagione.
Nel suo intervento non sono mancate considerazioni sul recente passato nerazzurro, in particolare sull’addio di Simone Inzaghi. Moratti è stato piuttosto diretto nel giudizio: “Quando è andato via Simone Inzaghi, per me è andato via male, non mi è piaciuto cosa è successo. Ha imitato Mourinho con una cattiva imitazione, perché Mou aveva vinto il Triplete“. Un passaggio che chiarisce come l’ex presidente non abbia apprezzato modalità e tempistiche della separazione.
Moratti: scelte tecniche, VAR e talenti da ammirare
Moratti ha poi raccontato il suo punto di vista sulle scelte societarie dell’Inter, ammettendo che le sue preferenze iniziali fossero diverse: “La mia Inter l’avrei affidata a Conte, ma la scelta di Chivu è stata intelligente e coraggiosa perché è molto bravo“.
Infine, uno sguardo più ampio sul calcio italiano e internazionale. Sul VAR, Moratti invita a un utilizzo più maturo: “Devono abituarsi ad usarlo al meglio. All’inizio ha dato fastidio al pubblico perché interrompeva troppo, poi ci siamo abituati. Gli arbitri devono usarlo meglio perché rischia di togliere personalità al direttore di gara“. E sui giocatori che più lo affascinano in questo periodo non ha esitazioni: “Modric è un piacere vederlo, come si muove in campo è bellissimo. Tra i giovani ammiro Nico Paz, ha doti notevoli“.
