L’Inter si prepara a tornare in campo dopo la sconfitta nel derby e a caricare l’ambiente è Massimo Moratti, che in un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha analizzato il momento della squadra, tra critiche, stimoli e qualche frecciata ai rivali storici.
L’ex presidente nerazzurro ha commentato anche l’episodio più discusso del derby, il tocco di mano di Ricci in area al 95’, sottolineando l’atteggiamento tenuto dall’ambiente interista.
“Ho apprezzato che si sia scelto di tenere un profilo basso, zero alibi anche se in passato spesso quel tipo di giocata è stata punita”, ha dichiarato Moratti. “A parti invertite, sarebbe scoppiato il finimondo”.
Moratti ha poi puntato il dito sulla prestazione dell’Inter, chiedendo alla squadra un cambio di passo nelle prossime partite.
“La squadra deve tornare a correre e a giocare”, ha spiegato. “Contro il Milan non ho visto il fuoco, la giusta tensione ed è una cosa inammissibile considerando che si trattava del derby”.
Secondo l’ex numero uno nerazzurro, la sconfitta contro i rossoneri affonderebbe le radici nella gara precedente di Coppa Italia.
“È una sconfitta che però era nata già nella partita di Coppa Italia contro il Como di pochi giorni prima”, ha detto Moratti. “L’Inter è andata lì a non giocare, pensando che ci fosse la partita di ritorno per rimediare”.
L’ex presidente non ha risparmiato critiche anche su come la squadra ha gestito il finale di quella partita.
“Gli ultimi dieci minuti, trascorsi a passarsi il pallone, sono stati ignobili e hanno preparato quella passività che si è poi vista col Milan”, ha aggiunto. “Contro i rossoneri è stata una partita stanca, dopo averla fatta volontariamente a Como ed è stata una cazzata”.
Moratti su Bastoni
Moratti è tornato anche sul caso legato ai fischi ricevuti da Alessandro Bastoni, difendendo il difensore nerazzurro.
“È assurdo, perché chi lo fischia ora ha in squadra calciatori che fanno grandi sceneggiate, che si contorcono per contatti minimi o che si portano le mani alla faccia quando si viene colpiti al petto”, ha detto.
Infine una stoccata anche alla Juventus e alle polemiche nate dopo quell’episodio.
“Bastoni ha fatto una grande cavolata, soprattutto con l’esultanza quando era in pieno trasporto agonistico”, ha concluso Moratti. “Ma tutto è stato amplificato perché si trattava di Inter-Juve e i dirigenti bianconeri, con quelle proteste, che parlano di morte del calcio. È stato un parziale recupero crediti”.

