Riparte la Champions League, la competizione più prestigiosa d’Europa, con tutte le squadre pronte a inseguire un unico obiettivo: la finale che quest’anno andrà in scena a Budapest. L’Inter, reduce dalla delusione dell’ultima edizione in cui è arrivata fino all’atto conclusivo senza riuscire a sollevare il trofeo, si prepara a un nuovo cammino europeo con la voglia di rifarsi e scrivere una storia diversa.
Oltre al valore sportivo, però, la Champions ha assunto un peso economico sempre più determinante per i club. I ricavi generati dal torneo rappresentano una fonte fondamentale per sostenere bilanci e investimenti. La stessa Inter, che da anni porta avanti un percorso di crescita e sostenibilità, sa che arrivare fino in fondo significa non solo prestigio internazionale ma anche un impatto finanziario enorme.
Un montepremi Champions senza precedenti
Secondo i dati riportati dalla Gazzetta dello Sport, la Champions non è mai stata così ricca. Nella scorsa stagione il Paris Saint-Germain, vincendo, ha incassato 148 milioni di euro, mentre l’Inter finalista ha superato quota 136 milioni. Si tratta di cifre impressionanti, destinate a crescere nella ormai imminente edizione. Per chi riuscirà a sollevare la coppa, i guadagni potrebbero toccare e persino superare i 150 milioni.
Le cifre delle altre italiane nell’edizione precedente testimoniano la forbice tra chi arriva in fondo e chi invece si ferma prima: Atalanta a quota 68 milioni, Juventus a 67, Milan a 62 e Bologna a 35. Per questo la Champions non è soltanto un palcoscenico di gloria: è ormai un vero e proprio motore economico, capace di incidere sul futuro dei club.
