Modric. Luka Modric non ha perso il gusto della sfida e, anche in rossonero, continua a ragionare con la mentalità dei grandi campioni. Intervistato dal Corriere della Sera, il centrocampista croato ha ribadito con forza quale sia il DNA del Milan, lasciando trasparire fiducia e ambizione in vista della corsa Scudetto.
“Al Milan si deve giocare sempre per vincere, solo per vincere“, ha spiegato Modric, sottolineando come questo sia un principio non negoziabile all’interno del club. Alla domanda sulla possibilità di puntare subito al titolo, il croato non si è tirato indietro, pur mantenendo equilibrio: “Già quest’anno? È possibile. Ma è lunga. Nel calcio devi pensare partita per partita. Se cominci a programmare a distanza di mesi, ti perdi“.
Modric: Mourinho, Allegri e il valore dell’onestà
Nel corso dell’intervista, Modric ha poi dedicato parole importanti a José Mourinho, figura centrale nella sua carriera: “Speciale. Come tecnico e come persona. Fu lui a volermi al Real Madrid, senza Mourinho non sarei mai arrivato“. Un rapporto profondo, fatto anche di episodi emblematici: “L’ho visto fare piangere negli spogliatoi Cristiano Ronaldo, uno che in campo dà tutto, perché per una volta non aveva rincorso il terzino avversario“.
Secondo Modric, il segreto di allenatori come Mourinho e come Massimiliano Allegri è la schiettezza: “Mourinho è molto diretto con i giocatori, ma è onesto. Se doveva dirti una cosa, te la diceva. Anche Allegri è così: l’onestà è fondamentale“. Un messaggio chiaro, che racconta non solo il campione, ma anche l’uomo, sempre legato ai valori del lavoro, del sacrificio e della responsabilità.
