Quella che fino a pochi giorni fa sembrava un’operazione praticamente definita, oggi è diventata una pista fredda. Il trasferimento di Branimir Mlacic all’Inter è ormai vicino allo stop definitivo, con il difensore croato che ha deciso di rivedere completamente il proprio futuro.
Mlacic-Inter: da affare chiuso a brusca frenata
L’Inter aveva trovato l’accordo con l’Hajduk Spalato per il giovane talento classe 2007, considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio croato. Il viaggio verso Milano sembrava solo una formalità. Poi, improvvisamente, qualcosa è cambiato.
Secondo quanto filtra da ambienti vicini al giocatore, Mlacic ha compiuto più di un passo indietro, iniziando da una scelta chiave: il cambio di procuratore, affidandosi a Fali Ramadani. Una mossa che ha coinciso con una riflessione più ampia sul progetto nerazzurro.
Il nodo progetto e il “timore” dell’Under 23
Alla base della decisione ci sarebbe soprattutto la struttura del percorso pensato dall’Inter, che prevedeva un passaggio iniziale dall’Under 23 per facilitare l’ambientamento. Una soluzione tecnica che, però, non ha convinto pienamente il giocatore.
Mlacic preferirebbe una crescita più graduale, in un contesto con meno pressione mediatica e aspettative immediate. Il timore è che un salto così netto, in una piazza come Milano, possa rivelarsi prematuro in questa fase della carriera.
Nel frattempo, il mercato non aspetta. In Italia si sono mosse con decisione Udinese e Como, entrambe pronte a offrire al difensore croato un progetto più “protetto” e immediato.
Sul panorama internazionale restano vigili anche club di primo piano come Borussia Dortmund, Real Madrid e Newcastle United, segno di un profilo che continua ad attirare grande attenzione.
A rafforzare questa sensazione ci sono anche le parole di Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano:
“Il ragazzo non è propriamente convinto del progetto dell’Inter. Ha cambiato procuratore e ci sono stati cambiamenti importanti nell’operazione. Oggi Mlacic-Inter è più no che sì, un’operazione praticamente saltata”.
Secondo Moretto, il difensore sarebbe alla ricerca di un progetto totalmente diverso, capace di accompagnarlo nella crescita senza esporgli subito a pressioni eccessive.
La sensazione è che l’Inter, pur avendo lavorato a lungo sull’operazione, non intenda forzare la mano. Se Mlacic non è convinto, il club nerazzurro potrebbe virare su altri profili per rinforzare il settore giovanile e il futuro della difesa.
Il futuro del classe 2007 resta dunque tutto da scrivere. Una certezza, però, c’è già: la strada che portava a Milano, almeno per ora, si è interrotta.
