Il mondo del calcio si tinge di nero per la scomparsa di Mircea Lucescu. Il leggendario tecnico si è spento ieri all’età di 80 anni, a causa di un infarto che non gli ha lasciato scampo nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi. La sua dipartita segna la fine di un’era per lo sport europeo, lasciando un vuoto incolmabile tra tifosi e addetti ai lavori che per decenni ne hanno ammirato il carisma e la competenza tattica.
In queste ore, i social network sono stati sommersi da un’ondata di affetto e ricordi commossi. Tra i messaggi più toccanti spicca quello di Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell’Inter, che sotto la guida di Lucescu allo Shakhtar Donetsk ha vissuto la sua definitiva esplosione internazionale. Il calciatore ha voluto rendere omaggio a colui che non è stato solo un allenatore, ma un vero e proprio mentore di vita.
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L’addio di Mkhitaryan: il ricordo di un “visionario”
Mkhitaryan ha affidato a Instagram un lungo e sentito pensiero: “Mister, sei stato uno dei miei primissimi allenatori, colui che mi ha dato l’opportunità di crescere e iniziare la mia carriera internazionale. Ti sarò sempre grato per avermi dato la possibilità di vivere ciò che sognavo fin da ragazzo“. Il giocatore ha poi sottolineato l’impatto umano del tecnico: “Grazie per la guida, la fiducia e per aver contribuito a plasmare il giocatore e la persona che sono oggi“.
Il tributo si chiude con una riflessione sulla grandezza dell’uomo, definendo Lucescu come un innovatore senza tempo. “Il calcio ha perso un vero signore e un vero visionario del gioco. Riposa in pace, Mister. Avrai sempre un posto molto speciale nel mio cuore. Il mio cuore piange“.

