Mkhitaryan. Henrikh Mkhitaryan si è raccontato in una lunga intervista a Cronache di Spogliatoio, toccando diversi temi legati all’attualità dell’Inter e al suo percorso personale. L’armeno ha analizzato l’avvio di stagione dei nerazzurri con lucidità : “Non abbiamo iniziato male. Direi che potevamo iniziare anche meglio, ma stiamo facendo il nostro percorso“, sottolineando come sia ancora presto per tirare bilanci definitivi. L’obiettivo, come sempre, resta quello di competere ai massimi livelli: “L’Inter lotta sempre per gli obiettivi più alti“.
Il centrocampista ha poi affrontato il tema mentale, soffermandosi sul periodo successivo alla pesante sconfitta nella finale di Champions: “Nel calcio è normale che un giorno sei mentalmente bene e il giorno dopo magari sei giù“. Dopo la delusione, però, la squadra ha reagito grazie a una nuova energia: “Chivu come allenatore ci ha cambiato un po’, adesso quella partita è alle spalle e pensiamo solo alle prossime“. Un passaggio che evidenzia la capacità del gruppo di voltare pagina e guardare avanti.
Mkhitaryan: l’impatto di Chivu
Mkhitaryan ha speso parole importanti per Cristian Chivu, sottolineando il valore umano prima ancora che tecnico: “Ci ha dato tanta fiducia, speranza ed energia per essere più forti mentalmente e poter voltare pagina“. L’ex difensore nerazzurro, secondo l’armeno, ha avuto il merito di non stravolgere tutto: “Non ha mai voluto cambiare la squadra, ha capito cosa fare e cosa non fare“, riuscendo soprattutto a unire lo spogliatoio verso un obiettivo comune.
Il discorso si è poi allargato alla lunga maratona di partite disputate: “Abbiamo giocato 63 partite, sono tantissime“, ha ricordato Mkhitaryan. A livello personale, nonostante l’età , l’ex Roma e Arsenal sente di poter ancora dare qualcosa: “Quello che hai fatto ieri non basta nel calcio. Devi dare il tuo meglio ogni giorno“.
