Marotta. “Non siamo in una situazione di emergenza. Vediamo, se ci saranno opportunità le seguiremo“. Con queste parole Giuseppe Marotta ha fatto il punto sul mercato dell’Inter, parlando all’uscita da Palazzo San Macuto a Roma. Il presidente nerazzurro ha scelto toni prudenti, lasciando intendere come il club non abbia necessità immediate di intervenire, ma resti comunque vigile di fronte a possibili occasioni da cogliere.
La mattinata romana di Marotta non è stata legata però principalmente al calciomercato. L’Inter, infatti, è stata ascoltata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, in particolare dal comitato che si occupa delle curve, del mondo ultras e delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Un passaggio istituzionale delicato, che ha visto la società nerazzurra collaborare per fare chiarezza su un tema complesso e sensibile.
Marotta con i nodi Diaby e Perisic
Sul fronte sportivo, restano sullo sfondo alcune piste già battute nei giorni scorsi. Come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, l’Inter aveva effettuato un sondaggio per Moussa Diaby, ex Bayer Leverkusen e Aston Villa oggi all’Al-Ittihad. L’accordo con il giocatore era stato trovato, con Diaby disposto anche a un importante taglio dell’ingaggio pur di tornare in Europa, ma non quello con il club saudita: l’offerta di un prestito con diritto di riscatto a 35 milioni di euro è stata respinta.
Di fronte allo stop su Diaby, Piero Ausilio ha riaperto il dossier Ivan Perisic, vecchia conoscenza nerazzurra eliminata dalla Champions League con il PSV. Anche in questo caso, però, la strada appare in salita. Nonostante la forte volontà del croato di chiudere la carriera con un’ultima grande esperienza all’Inter, le trattative sono al momento ferme per la mancanza di un’intesa con il suo entourage.
