Marotta. Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato ai microfoni di DAZN nel prepartita del Derby contro il Milan, soffermandosi sul valore simbolico della sfida, la prima con la gestione congiunta di San Siro da parte dei due club: “È un fatto storico che fa epoca“, ha dichiarato il dirigente nerazzurro, sottolineando come questa nuova era rappresenti “una data destinata a rimanere nella storia dei club e del calcio italiano“. Marotta ha inoltre ribadito l’importanza di preservare l’impianto: “Dobbiamo avere rispetto per quest’icona strutturale e il nostro obbligo è continuare a farlo costruendo un altro stadio“.
Sulla partita, il presidente ha ricordato come il derby mantenga una propria magia a prescindere dalla classifica: “Il calcio unisce, ma introduce anche una competizione feroce. Il derby ha un fascino particolare“, ha spiegato. Marotta invita comunque alla calma per quanto riguarda eventuali discorsi scudetto: “Siamo in una fase interlocutoria. L’importante è proseguire con questo ruolino positivo: per lo scudetto è presto, ci sono tante giornate e tanti rivali“.
Marotta: “La Nazionale è un patrimonio, l’Inter è pronta a collaborare”
Il presidente nerazzurro si è poi soffermato anche sul tema del supporto dei club alla nazionale italiana, alle prese con una fase delicata in vista dei playoff per il Mondiale: “La Nazionale è un patrimonio del nostro calcio“, ha affermato. Per questo, secondo Marotta, l’intero movimento deve collaborare affinché gli Azzurri possano prepararsi al meglio ai prossimi impegni: “Noi club dobbiamo metterci a disposizione per permettere alla squadra di affrontare gli spareggi nelle migliori condizioni. Per quanto ci riguarda, questa volontà c’è“.
L’Inter, ha ribadito il presidente, è pronta a contribuire in ogni modo richiesto, dagli stage agli eventuali aiuti strutturali: “I club, e l’Inter di sicuro, devono fare la loro parte. L’Italia non può permettersi di restare fuori dai Mondiali“. Parole decise, che confermano il ruolo guida che Marotta intende attribuire ai nerazzurri non solo in campo, ma anche nell’intero sistema calcistico nazionale.

