Giuseppe Marotta, Presidente e azionista dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel pre-partita contro il Torino, delineando le ambizioni del club e lo stato del progetto nerazzurro: “Parte come tutti gli anni, rispettando storia e colori di questo club, sapendo che dobbiamo lottare contro gli avversari di valore. Dobbiamo dare il massimo e magari raggiungere qualche trofeo“, ha spiegato il dirigente, ribadendo come la stagione si apra con entusiasmo e obiettivi chiari.
Sul fronte del mercato, Marotta ha sottolineato l’importanza di scelte oculate e sostenibili, rivelando anche un retroscena: “Partiamo dal fatto che abbiamo rinunciato ad alcune richieste di vendita dei giocatori migliori perché siamo una società forte. Questo mercato italiano dobbiamo considerarlo di secondo piano, non si possono fare pazzie e abbiamo colto opportunità. Si è parlato di Lookman, non lo nego, ma si è trovata l’Atalanta che non l’ha giustamente messo sul mercato. Allora ci siamo focalizzati sul nuovo modello d’investimento dei giovani. Pio Esposito arriva dal settore giovanile… stiamo modellando una rosa in sintonia con i programmi della società e del club“.
Marotta spiega la scelta di Chivu e indica la sua favorita alla vittoria
Sul fronte allenatore, la scelta è ricaduta su Cristian Chivu. Un nome che rappresenta continuità e identità: “Chivu ha tutte le componenti che cerchiamo, il senso di appartenenza anche. Ha allenato per tanti anni e con successo il settore giovanile dell’Inter, con tanti titoli. Abbiamo fatto una scelta che non è di ripiego. Fabregas era uno dei candidati“.
Il dirigente nerazzurro resta cauto nel giudizio sul livello della squadra rispetto alla scorsa stagione, e fa il nome della squadra favorita per lo scudetto: “Non lo so, ma oggi il Napoli è la squadra più forte e l’autorevole candidata alla vittoria. Noi saremo antagonisti e siamo rimasti forti“.
