Le recenti mosse societarie dell’Inter hanno portato alla luce un elemento inatteso: Beppe Marotta, Presidente nerazzurro, risulta oggi tra i soci della catena di controllo del club. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, la conferma arriva dai documenti dell’assemblea generale di OCM Luxembourg Sunshine, tenutasi lo scorso 13 agosto, durante la quale è stata approvata una nuova organizzazione interna accompagnata da un aumento di capitale.
Nel corso della riunione sono state istituite cinque classi di azioni: quelle di classe A sono state assegnate interamente alle società legate al fondo californiano Oaktree, mentre le altre categorie hanno visto protagonista proprio Marotta. Il dirigente ha ricevuto una quota attraverso un Management Incentive Plan, un piano pensato per legare i benefici agli obiettivi raggiunti e ai risultati sportivi e finanziari.
Marotta nella catena di controllo nerazzurra
Dai documenti emerge che Oaktree mantiene saldamente la proprietà dell’Inter, detenendo circa il 97,5% di OCM Sunshine e, per effetto della catena di controllo, quasi il 99,6% del club. In questo scenario si inserisce la partecipazione di Marotta, che controlla circa il 2,5% della holding lussemburghese, e quindi una quota indiretta della società nerazzurra. Una cifra ridotta ma significativa, soprattutto perché testimonia il ruolo centrale che l’attuale Presidente ha guadagnato all’interno delle strategie societarie.
Questa novità conferma come Marotta non sia solo un dirigente, ma anche un attore coinvolto nella governance del club. La sua partecipazione azionaria, seppur limitata, lo rende parte integrante di un progetto più ampio, volto a consolidare l’equilibrio finanziario dell’Inter e a rafforzare il legame tra il management e la proprietà americana.

