Mazzoleni arbitri non pagati. Le polemiche arbitrali che stanno caratterizzando l’inizio della Serie A trovano una spiegazione sconcertante in una rivelazione shock. Mario Mazzoleni, fratello dell’arbitro e varista Paolo Silvio Mazzoleni, ha portato alla luce una situazione critica durante un’intervista a Sportitalia. Secondo quanto dichiarato, gli arbitri non avrebbero percepito gli stipendi per la parte finale della scorsa stagione: “Ad oggi gli arbitri non hanno ancora ricevuto gli stipendi della parte finale del campionato scorso. Vi dico per certo, mancano aprile, maggio e giugno“.
La denuncia getta un’ombra pesante sulla FIGC e sul suo presidente, Gabriele Gravina. Mazzoleni si è chiesto pubblicamente come sia possibile, al di là degli errori tecnici, che i direttori di gara siano costretti a lavorare senza aver ricevuto la regolare retribuzione per mesi: “Se vi sembra normale, indipendentemente dagli errori tecnici, che aspettino ancora i soldi della passata stagione. A me sembra un problema della Federazione“, ha affermato, suggerendo un possibile condizionamento del rendimento in campo.
Mazzoleni arbitri non pagati: il tentativo di protesta e la risposta da “circo”
La situazione avrebbe spinto l’AIA (Associazione Italiana Arbitri) a tentare una forma di protesta: “Inizialmente hanno cercato di minacciare in modo velato la Federazione, come a dire, pagate o non pagate“, ha rivelato Mazzoleni, sottolineando l’entità dei crediti in gioco tra “allenamenti, trasferte, diritti di immagine, gestione di presenza“.
La settimana scorsa una delegazione dell’AIA si è recata a Roma per incontrare il presidente Gravina, ottenendo una promessa che Mazzoleni ha definito con sarcasmo “fantomatica o da circo“. La proposta della FIGC sarebbe stata quella di “avere più soldi per meno arbitri, una specie di superlega, per farli stare tranquilli“. Una soluzione che, oltre a non risolvere immediatamente il problema dei pagamenti arretrati, prospetta una riorganizzazione del sistema che lascia perplessi.
