Mi ero riproposto di scrivere una volta al mese ma…
ma dopo questi giorni mi è venuto spontaneo straripare dal mio programma originale e fare un piccolo inciso su quanto successo negli ultimi giorni.
Lunedì si è celebrato l’ultimo atto della Supercoppa ed il Napoli ha alzato il trofeo.
E Noi? Noi non c’eravamo… maledetti rigori! Sì, maledetti rigori: ancora oggi girando sui social ho sentito il tuono di mille critiche nei confronti dei nostri rigoristi.
Per carità, non voglio dire che le critiche siano sbagliate: una critica costruttiva è alla base della crescita e della correzione degli errori commessi… ma in questo frangente ho avvertito in molti un crudele desiderio di una pubblica crocefissione per chi ha sbagliato dagli undici metri.
Voglio quindi esprimere il mio parere: sia ben chiaro, non è un’analisi tecnica approfondita (non ne avrei le competenze) … è semplicemente una riflessione personale.
Vediamo nell’ordine.
Rigore di Bastoni: l’impressione avuta è quella di un rigore calciato con scarsa convinzione.
Rigore di Barella: forse un po’ di nervosismo, forse un po’ di preoccupazione, ed il giocatore scarica tutta la sua tensione sul pallone che purtroppo decolla e scompare nell’alto dei cieli di Riad.
Rigore di Bonny: questo è il più sciagurato, calciato con molta… troppa sufficienza… quasi strafottenza.
Ma io cerco di andare oltre le critiche: occupandomi di amarcord, vado a sfogliare il mio album di ricordi ed ecco che affiorano mille fotografie di rigori calciati in questo modo… in alcuni casi con posta in palio ben più alta, ma con i rigoristi risparmiati dal linciaggio mediatico.
Ne citerò soltanto alcuni, anche se gli esempi a disposizione sarebbero innumerevoli:
ho definito il rigore di Bastoni come calciato con poca convinzione… ebbene, vogliamo forse dimenticare il rigore di Shevchenko che costò al Milan la finale di Champions del 2005 contro il Liverpool? (stiamo parlando del famoso 3-0 del primo tempo rimontato nella ripresa)
Oppure gli analoghi rigori di Donadoni e Serena nella semifinale Italia-Argentina dei mondiali del ’90? E qui, se mi è permesso, apro un piccolo inciso: quelli, secondo l’opinione comune, furono i mondiali persi “per colpa di Zenga”, reo di un’uscita sbagliata su Caniggia… tutti però si dimenticarono in primis che eravamo già in semifinale e fino a quel momento non avevamo subito nemmeno un gol, ed in seconda battuta che fummo eliminati anche (e forse soprattutto) per i rigori sbagliati.
Tornando al rigore di Bastoni, ricordo l’errore (molto simile) di capitan Maldini nella semifinale degli europei del 2000 contro l’Olanda… ma quel giorno non toccava a lui essere l’eroe: quel giorno c’era Toldo che parò l’imparabile e il rigore del capitano finì nell’oblio.
Passiamo ora all’errore di Barella: era il ’94 quando l’Italia di Sacchi affrontava in finale dei mondiali il Brasile; tempi regolamentari e supplementari finirono sullo 0-0.
Quindi si decise tutto dagli undici metri: Baresi e Baggio regalarono i propri rigori alle nuvole del cielo di Pasadena… nessuno parlò di errore… ci mancherebbe altro: sarebbe stata “lesa maestà”! si parlò genericamente di “cinica lotteria dei rigori”.
Ed ora veniamo a Bonny: certamente un rigore incomprensibile. Ma da uomo di sessant’anni che potrebbe essere suo padre non mi verrebbe mai in mente di metterlo alla gogna pubblica… al limite mi verrebbe di fargli un sano e potente cazziatone.
Del resto Bonny non è l’unico nella storia ad aver tirato un rigore in questo modo: ricordo, in un Torino Sampdoria di Coppa Italia, Vialli calciare dagli undici metri con il “cucchiaio”, di fronte a lui Marchegiani restare fermo in piedi, senza cadere nel tranello, e bloccare quello che era diventato una specie di passaggio.
Ho citato in precedenza i rigori di Olanda-Italia agli Europei del 2000: anche in quel caso Totti calciò con il “cucchiaio” … e segnò: tutti elogiarono la grande personalità del calciatore. Ma se avesse sbagliato? Forse aveva avuto una certa dose di incoscienza e semplicemente gli era andata bene.
Anche Messi… voglio dire: Messi… a settembre di quest’anno nella partita Inter Miami-Charlotte sbagliò dal dischetto calciando con il “cucchiaio”.
E vado a concludere…
Mi può essere contestato: “Ma tu non puoi paragonare Messi, Maldini, Baresi, Baggio, ecc. a loro”… non lo so, io vedo in Bastoni, Barella due grandi campioni ed in Bonny un ottimo potenziale e, del resto, se sbagliano anche i grandi…
