Giancarlo Cella. Si è spento oggi a Bobbio, in provincia di Piacenza, Giancarlo Cella, ex difensore nerazzurro, all’età di 85 anni. Calciatore di grande affidabilità e figura molto stimata nel panorama calcistico italiano, Cella ha lasciato un segno profondo sia in campo sia fuori, attraversando diverse epoche del calcio con discrezione e competenza.
Nel corso della sua carriera ha vestito le maglie di Piacenza, Torino, Catania, Atalanta e Inter, club con il quale raggiunse l’apice vincendo lo Scudetto nella stagione 1970/71. Un grave infortunio gli impedì di rispondere alla chiamata della Nazionale per i Mondiali del 1962, privandolo di un palcoscenico che avrebbe meritato. Con l’Inter, però, riuscì comunque a entrare nella storia del club grazie a prestazioni solide e continue.
Giancarlo Cella: dallo scudetto nerazzurro alla carriera in panchina
Approdato all’Inter nel 1968, Giancarlo Cella giocò con regolarità al centro della difesa nelle sue prime due stagioni, contribuendo alla crescita della squadra. In totale collezionò 59 presenze ufficiali in nerazzurro, impreziosite da un gol segnato nel 1970 contro il Newcastle.
Conclusa la carriera da calciatore, Cella intraprese quella da allenatore, legandosi nuovamente ai colori nerazzurri come guida delle giovanili e successivamente come viceallenatore della prima squadra. Allenò poi Pavia, Carpi, Spal e Suzzara, distinguendosi anche come responsabile del settore giovanile del Piacenza, dove ebbe il merito di seguire la crescita di talenti come Pippo Inzaghi e Simone Inzaghi.
Il ricordo dell’Inter non è mancato nel giorno della sua scomparsa. In una nota ufficiale, il club ha espresso il proprio cordoglio sottolineando il contributo umano e sportivo di Cella, stringendosi attorno alla famiglia in questo momento di lutto.
