Lukaku. Tensione altissima in casa Napoli per il “caso” Romelu Lukaku. Il centravanti belga era atteso questa mattina a Castel Volturno per la ripresa degli allenamenti, secondo un accordo preciso preso dopo il suo addio anticipato al ritiro della Nazionale. L’obiettivo dello staff tecnico era chiaro: sfruttare questi giorni per sottoporre l’attaccante a un richiamo di preparazione mirato a migliorarne la condizione fisica, apparsa appannata nelle ultime uscite. Tuttavia, il giocatore è rimasto in Belgio, disattendendo le aspettative del club.
Secondo quanto riportato da Sky Sport, la scelta di Big Rom di non rientrare in Italia prima della prossima settimana ha scatenato l’irritazione profonda della società e della proprietà. Antonio Conte e Gabriele Oriali contavano sulla sua presenza immediata per lavorare intensamente sul campo, ma i contatti intercorsi nelle ultime ore non hanno sbloccato la situazione. La decisione di Lukaku di restare in patria ha creato una frattura evidente, mettendo in discussione la sintonia con un ambiente che lo aveva accolto come l’uomo della provvidenza.
Lukaku: Mondiale in bilico
Questo strappo potrebbe avere conseguenze pesanti sulla gestione tecnica del finale di stagione. Non è infatti da escludere che, da qui alla fine del campionato, l’attaccante possa trovare molto meno spazio nelle rotazioni di Conte, finendo ai margini del progetto tattico azzurro. La società pretende massima professionalità in un momento cruciale della stagione, e questo ritardo ingiustificato rischia di trasformarsi in un autogol clamoroso per il calciatore, proprio ora che la squadra necessitava del suo massimo impegno.
Il rischio più grande per Lukaku, però, riguarda la sua carriera internazionale. Una prolungata esclusione dal campo o uno scarso minutaggio nel club metterebbero seriamente a repentaglio la sua convocazione per i prossimi Mondiali del 2026. Senza il ritmo partita e con un rapporto logoro con la dirigenza partenopea, il sogno di guidare il Belgio nella rassegna iridata potrebbe svanire definitivamente, trasformando questo caso di mercato in un vero e proprio dramma sportivo per l’ex interista.

