Un vero e proprio fulmine al ciel sereno scuote l’ambiente partenopeo: il caso Romelu Lukaku è esploso con violenza tra le mura di Castel Volturno. Secondo quanto riferito da Sky Sport, l’attaccante belga, partito per rispondere alla convocazione della propria Nazionale, ha deciso arbitrariamente di non rientrare in Italia. Nonostante lo staff medico non lo ritenga ancora al top della condizione e gli abbia suggerito un programma specifico per recuperare in vista del Mondiale, il calciatore ha scelto di restare in Belgio, ignorando le direttive del club.
Il rientro di gennaio, dopo il grave infortunio subito ad agosto, non ha portato i frutti sperati: Lukaku ha faticato a trovare spazio nelle gerarchie di Antonio Conte, finendo spesso ai margini del progetto tecnico. Nonostante il lavoro di mediazione tentato dal DS Manna e dall’agente Federico Pastorello, la situazione è precipitata verso una rottura che appare insanabile. La tensione è ormai alle stelle e la diplomazia ha lasciato spazio a uno scontro frontale tra la società e l’entourage del giocatore.
Ultimatum della società: o il rientro o l’esclusione dalla rosa
La posizione del Napoli si è inasprita drasticamente nelle ultime ore. Il club ha risposto con un secco “no” alla richiesta del calciatore di potersi allenare in patria e ha già predisposto una pesante multa. Come raccontato dall’inviato Massimo Ugolini, il Napoli ha fissato un ultimatum perentorio: se martedì, giorno della ripresa degli allenamenti, il belga non si presenterà a Castel Volturno, la società procederà immediatamente a metterlo fuori rosa per il resto della stagione.
Il futuro di Big Rom all’ombra del Vesuvio è dunque appeso a un filo. Il braccio di ferro continua, ma la pazienza della proprietà sembra esaurita: il club non ha alcuna intenzione di concedere ulteriori permessi speciali a un giocatore che ha mostrato una palese mancanza di sintonia con la linea societaria. Se Lukaku non dovesse fare un passo indietro entro martedì, la sua avventura azzurra potrebbe concludersi nel peggiore dei modi, compromettendo seriamente anche la sua partecipazione alla prossima rassegna iridata.

