Alla Juventus è partita l’era Luciano Spalletti. Il tecnico toscano, reduce dall’esperienza in Nazionale, è stato scelto dalla dirigenza bianconera dopo l’esonero di Igor Tudor.
Nel suo debutto ufficiale, Spalletti ha voluto innanzitutto ringraziare la società per la fiducia, sottolineando la qualità delle strutture e dello staff bianconero:
“Alla Juventus è tutto organizzato in modo perfetto. Ho portato con me tre collaboratori tecnici e un preparatore atletico: Domenichini, Martusciello, Russo e Sinatti. Il resto delle figure professionali è già garantito dal club. Ora serve solo prendere confidenza e verificare sul campo ciò che si conosce solo indirettamente”.
Addio Baldini, si chiude un sodalizio lungo vent’anni
Il momento più toccante della presentazione è stato quello dedicato all’amico e storico collaboratore Daniele Baldini, assente per la prima volta dal suo staff dopo quasi vent’anni di lavoro fianco a fianco.
“Volevo spendere due parole per Daniele Baldini – ha spiegato Spalletti –. Ha deciso lui di fermarsi, e devo ammettere che la cosa mi ha sorpreso. Lo ringrazio per tutto ciò che mi ha insegnato e per la dedizione che ha sempre mostrato. È una persona sveglia, capace e seria. Mi dispiace, ma rispetto la sua volontà”.
Un addio che segna la fine di una collaborazione iniziata nel 2005, quando Spalletti approdò alla Roma. Da allora Baldini lo ha seguito ovunque: nella Capitale, allo Zenit San Pietroburgo, all’Inter, al Napoli e infine in Nazionale. Una coppia indissolubile, fino a oggi.

