Da quest’anno l’Inter ha una sua squadra Under 23 in Serie C. La compagine allenata da Stefano Vecchi ben sta figurando in questo inizio di stagione tanto che in tanti iniziano a coltivare sogni promozione. Ma c’è chi si chiede: alla luce della particolare natura di queste squadre, nate con lo scopo di valorizzare il settore giovanile più che per ottenere risultati sportivi, l’Inter Under 23 può essere promossa in Serie B? Ecco cosa dice il regolamento.
L’Inter Under 23 può essere promossa in Serie B?
La FIGC ha definito le regole ufficiali per la partecipazione delle seconde squadre ai campionati professionistici. Queste linee guida chiariscono i vincoli di promozione e retrocessione delle squadre “B”. Possono andare in Serie B? Sì, ma non insieme alla prima squadra.
Il regolamento FIGC stabilisce che:
“La Seconda squadra potrà, al termine del campionato di Serie C, essere promossa in Serie B, ma non potrà mai partecipare al medesimo campionato della prima squadra, né a un campionato superiore.”
Tradotto: una seconda squadra può salire in Serie B, ma non potrà mai militare nella stessa categoria della prima squadra. Nel caso dell’Inter U23, ad esempio, una promozione sarebbe valida solo se la prima squadra rimanesse in Serie A. Se invece l’Inter retrocedesse (ipotesi remota ma teoricamente possibile), l’U23 non potrebbe disputare la Serie B e verrebbe automaticamente iscritta alla categoria inferiore.
La FIGC disciplina anche il caso opposto. In caso di retrocessione in Serie D, una seconda squadra non può iscriversi al campionato dilettantistico, ma può chiedere di essere riammessa in Serie C soltanto se si crea un vuoto d’organico. Una norma pensata per mantenere il sistema professionistico separato da quello dilettantistico.
In sintesi, le seconde squadre possono essere promosse in Serie B, ma non possono mai giocare nello stesso campionato della loro “prima squadra”.
