Il gesto commesso ieri pomeriggio ad inizio secondo tempo da parte di un tifoso dell’Inter presente nel settore ospiti di Cremona non ha alcun senso e poteva avere conseguenze gravi. Lanciare un petardo così potente in campo a pochi centimetri da Audero è da folli. Il portiere della Cremonese, ex Inter, è rimasto stordito e ferito dall’onda d’urto, si è accasciato atterra, salvo voi, con estrema professionalità ha deciso di restare in campo.
Ora per questo gesto l’Inter rischia il pugno duro del giudice sportivo. Si va dalla multa, salata da 50mila euro, fino al divieto di trasferte e alla chiusura della Curva Nord per un turno a San Siro, coincidente con Inter-Juventus. La decisione dovrebbe arrivare entro mercoledì.
Intanto il tifoso che ha lanciato il petardo è stato identificato e arrestato. Avrebbe perso alcune dita di una mano nel tentativo maldestro di sparare altri petardi e inoltre sarebbe stato aggredito da alcuni tifosi presenti dopo quanto fatto.
Il comunicato dell’Inter Club San Marino
L’Inter Club San Marino, a cui dovrebbe essere iscritto il tifoso, ha deciso di prendere le distanze dal gesto e ha pubblicato un comunicato sui social in cui ha anche informato che il tifoso sarà espulso dal club.
“Come Inter Club San Marino ci assumiamo la responsabilità che un nostro socio fosse presente a Cremona. Ci dissociamo totalmente dal suo gesto. Durante la trasferta era autonomo, senza che potessimo conoscere le sue intenzioni. Abbiamo già chiesto l’espulsione dal club e collaborato con la Digos per identificare ogni responsabile”, il testo del comunicato.
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