Il legame tra Alessandro Bastoni e l’Inter è ormai una certezza tanto quanto il suo contributo sul campo. Due numeri raccontano più di mille parole: 184 presenze e sei reti in maglia nerazzurra, testimonianza di una crescita costante e di un senso di appartenenza che va ben oltre i numeri. Oggi Bastoni non è solo un cardine della difesa, ma uno dei simboli della nuova Inter di Cristian Chivu, punto di riferimento tecnico e carismatico nello spogliatoio.
Nonostante il contratto in essere fino al 2028, la dirigenza interista non vuole correre rischi e sta già lavorando a un prolungamento fino a giugno 2030. Un segnale di fiducia totale verso un giocatore cresciuto nel vivaio e diventato, stagione dopo stagione, un leader silenzioso ma imprescindibile. Il rinnovo, inoltre, prevederebbe anche un adeguamento dell’ingaggio, una mossa che servirebbe non solo a premiare il valore del difensore, ma anche a certificare la solidità economica del club, oggi in piena salute gestionale dopo gli anni più complessi.
L’Inter, dunque, vuole blindare il suo numero 95 da ogni possibile tentazione estera. Le sirene della Premier League, in particolare quelle del Chelsea di Enzo Maresca, restano infatti vigili sul talento lombardo. Ma a oggi, la volontà di Bastoni è chiara: continuare a vestire il nerazzurro e scrivere altre pagine di una carriera che lo ha già consacrato tra i difensori più affidabili del panorama europeo.
