Il legame tra Stephan Lichtsteiner e la Juventus resta indissolubile, anche a distanza di anni. In una recente e approfondita intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’ex terzino svizzero è tornato a parlare del suo passato in bianconero, svelando un retroscena di mercato che avrebbe potuto cambiare la sua carriera, ma non la sua fedeltà cromatica.
Nonostante un periodo di forti tensioni con il club e con l’allora allenatore Massimiliano Allegri, Lichtsteiner scelse di non cedere alle lusinghe dei rivali storici. La proposta dell’Inter era concreta, ma lo svizzero non ebbe dubbi nel rispedirla al mittente, anteponendo il cuore alla logica professionale del momento.
Questione di cuore: il “no” ai nerazzurri
Le parole del difensore non lasciano spazio a interpretazioni: “Amavo troppo la Juventus per trasferirmi in un’altra squadra italiana. In realtà la amo ancora“. Questo sentimento profondo è stato la bussola che ha orientato le sue decisioni anche quando il rapporto con l’ambiente juventino sembrava essersi incrinato.
Per Lichtsteiner, indossare la maglia nerazzurra sarebbe stato un gesto inconcepibile, un affronto alla sua storia a Torino. “All’Inter non sarei mai andato. Sarebbe stato un tradimento“, ha ribadito con fermezza.

