Nel momento più delicato della stagione, l’Inter trova sostegno nelle sue leggende. Dalle colonne de La Gazzetta dello Sport emerge un messaggio chiaro e condiviso: nonostante il recente rallentamento, i nerazzurri restano la squadra da battere nella corsa al titolo.
Roberto Boninsegna individua alcune cause del calo, ma invita a mantenere fiducia: “L’assenza di Calhanoglu si è fatta sentire, così come il momento non brillante di Barella. E senza Lautaro tutto diventa più complicato, anche per Thuram”. Un’analisi lucida, che però non mette in discussione il valore complessivo della squadra.
Sulla stessa linea Andrea Stramaccioni, che ridimensiona il momento negativo: “È solo una fase, l’Inter ha pagato qualche calo di concentrazione ma resta una squadra forte”. Anche Nicola Berti sottolinea come il calo sia fisiologico: “Tra assenze importanti e un po’ di stanchezza, è normale attraversare un momento così”.
Per Frey e Bedin la chiave sarà il ritorno di Lautaro
Per Sébastien Frey e Gianfranco Bedin la chiave è chiara: il ritorno di Lautaro Martinez. “È lui che può ridare energia, soprattutto a livello emotivo”, è il concetto condiviso. Anche chi ha scritto la storia più recente dell’Inter, come Lúcio e Iván Córdoba, invita alla calma: “Ogni grande squadra attraversa momenti complicati, ma questa Inter ha le risorse per reagire”.
Alessandro Altobelli difende il primato: “Il primo posto è meritato e il ritorno del capitano farà la differenza”. Più diretto Beppe Bergomi, che lancia un messaggio preciso: “Bisogna dimenticare il vantaggio e ritrovare fame e intensità”.

