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venerdì, Febbraio 13, 2026

Le montagne russe di Cremona

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Di Flavio Verzola.

Avrei potuto nel titolo, fare riferimento alla bilancia, con tante cose da mettere su un piatto e altrettante sull’altro. Avete presente quelle tabelle con i pro e i contro che si fanno per prendere una decisione?
Ormai i gentili e assidui lettori avranno capito il taglio dato ai miei modesti editoriali, mi interessano molto di più le sensazioni, le emozioni e gli stati d’animo del ribollente microcosmo nerazzurro, che la fredda cronaca del campo, quella la vediamo tutti. Sono in difficoltà nel descrivere le attuali sensazioni, le mie sicuramente, e credo non siano poi così differenti da quello che pensa il popolo.

Le montagne russe ti portano da un estremo all’altro, dalle stelle alle stalle in pochi secondi. Oggi abbiamo sentimenti contrastanti, che esaltiamo o annulliamo a seconda della nostra predisposizione al bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Cercherò di non essere troppo “intertriste” ma nemmeno troppo esaltato. Provando una giusta equidistanza tra il va tutto bene e va tutto male.

Peccato non poter scrivere di Stradivari, di torrone e del famoso Torrazzo di Cremona, della mostarda con il bollito, e magari un bel piatto di tortelli di zucca, ma la cronaca di questi giorni mi obbliga a ben altre riflessioni. La trasferta a Cremona è il manifesto del sembra facile ma non lo è! Le squadre di Nicola sono riconosciute per carattere e abnegazione, poi i due stornelli in attacco, con un nostro Ex e un vecchio lupo della Premier, non ci lasciano certo tranquilli. Ciò nonostante la mettiamo subito in cascina con il solito cross perfetto di Dimash e la testina d’oro di Lauti, che non è certo altissimo, ve lo posso assicurare di persona, ma ha un tempismo da far paura! Raddoppio con Zielo con un tiro dei suoi, un sinistro potente e preciso, con la palla bianca e non più arancione, che carica di effetto inganna Audero.

Ergo vittoria, prestazione sicuramente nella casella dei più. Meglio contare su se stessi e sul proprio percorso che sui vari inciampi delle inseguitrici! Dopo pochi minuti del secondo tempo arriva la follia che tutti abbiamo visto, rimanendo senza parole! Un totale demente, e forse anche due, tira un petardo dalla curva e colpisce Audero! Inutile parlare del gesto che non ha la benché minima logica, mi meraviglio solo di quanto l’idiozia di certi balordi possa raggiungere picchi inaspettati!

Ecco come rovinare una bella vittoria! La palma del migliore in campo per distacco spetta tuttavia al portiere della Cremonese, oltretutto un nostro stimato ex. Tanti suoi colleghi, abituati a cogliere opportunamente le situazioni con interpretazioni da Oscar, avrebbero sfruttato la cosa, e invece il buon Emil, pur scosso e leggermente ferito, si rimette in sesto e, con uno spirito sportivo encomiabile, finisce la partita. Sarebbe bastato un pò di scena e la sostituzione per inguaiare ancora di più l’Inter, sconcertata per quanto successo come il 99,99% della sua tifoseria!

Ma la considerazione che vorrei proporre è quanto sia utile e corretta la famigerata responsabilità oggettiva. Quanto dobbiamo pagare tutti, sia sul piano sportivo che per i tifosi, quelli sani e sono la maggioranza, per atti inconsulti di un manipolo di mentecatti?
Facile sparare nel mucchio, piuttosto che farla pagare carissima all’autore del gesto folle, del resto in Italia funziona così, meglio colpire anche chi non ha colpa, tanto all’autore di codesta minchiata, pensate freghi qualcosa se squalificano la curva e impediscono le trasferte? Ancora un applicazione opinabile della responsabilità oggettiva, ma cosa avrebbe dovuto fare l’Inter oltre a collaborare al meglio per identificare i colpevoli?

Ergo conosco ragazzi appassionati e corretti, che devono buttare il biglietto aereo per Lecce già acquistato, per non parlare delle prossime trasferte senza il supporto dei nostri tifosi, che ancora una volta pagano per colpe di un singolo idiota!

Nella casella dei meno, non possiamo ancora una volta, segnare un calcio Mercato di tentativi andati a vuoto, non vorrei che ancora una volta ci si debba mangiare le mani per scudetti sfiorati, che magari sarebbero stati vinti con qualche sforzo in più. Del resto a questa proprietà non interessa vincere, ma solo essere competitivi, giusto il tempo per ingannare la passione della gente, e guadagnare il più possibile. Nella casella dei più ci metto in alto e sottolineato il nostro mister, sta facendo di necessità virtù, recuperando alla causa giocatori che sembravano persi, e facendo ruotare i ragazzi, per un gruppo sempre più coeso e responsabilizzato!

Se dovessimo vincere gran merito a lui, sperando che questi fondi di avventurieri lascino presto il passo ad una proprietà appassionata e partecipe!
Stasera la coppa Italia, con la possibilità di vedere qualche novità, aspettando il Sassuolo, altro lupo mascherato da agnello… Marcia Avanti

Flavio Verzola
Flavio Verzola
Sessant'anni compiuti, sempre con l'Inter nel cuore. Tanti chilometri, tanti amici, tante gioie e qualche dolore, ma quando il nerazzurro ti entra nel cuore e nell'anima, non ne puoi più farne a meno.
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