Lautaro Martinez si racconta senza filtri in un’intervista esclusiva a France Football, dove ha preso parte al format 60 Seconds Gone, una raffica di domande a cui rispondere in un minuto. Il capitano dell’Inter, reduce da stagioni da protagonista assoluto e tra i candidati al Pallone d’Oro 2025, è stato scelto dalla prestigiosa rivista proprio per celebrare la sua presenza nella lista dei possibili vincitori. Un’occasione per conoscere più da vicino l’uomo oltre al calciatore.
Il titolo scelto dal settimanale francese è eloquente: “Aspiro ad essere più riconosciuto“. E Lautaro non nasconde le sue ambizioni, rispondendo con un sorriso quando gli chiedono chi vincerà il prossimo Pallone d’Oro: “Io“. Una dichiarazione di fiducia e di consapevolezza, che conferma la mentalità da leader del numero 10 nerazzurro.
Lautaro tra ispirazioni, superstizioni e legami familiari
Nella raffica di domande, Lautaro rivela i suoi riferimenti calcistici: il difensore più forte mai affrontato è stato Sergio Ramos, mentre l’idolo d’infanzia è Radamel Falcao. Prima di entrare in campo non rinuncia a un rituale ben preciso: “Ringrazio Dio, gli chiedo vada tutto bene, poi bacio i miei parastinchi dove c’è la foto dei miei bimbi“. Dopo ogni partita, invece, il primo pensiero va alla famiglia: “Parlo con mia moglie, con i miei cari, nel bene e nel male a seconda del mio umore“.
Tra le risposte più sentite, anche quelle legate al calcio giocato: il miglior assist-man con cui abbia mai condiviso il campo è Lionel Messi, definito in una sola parola “extraterrestre“. Non manca un tocco personale con la sua esultanza preferita – “la mia” – e con la citazione del piatto argentino a cui è più legato: la torta di patate. Quanto al futuro alternativo, se non fosse diventato un calciatore, Lautaro immagina che avrebbe seguito le orme dei genitori: “Sarei stato un lavoratore, ma non so che tipo di lavoro avrei fatto“.
Il format lampo permette così di delineare il ritratto di un campione determinato, competitivo e profondamente legato ai valori familiari. Lautaro Martinez si mostra in tutta la sua autenticità: un fuoriclasse che guarda al futuro con ambizione, ma senza dimenticare le proprie radici.
