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sabato, Febbraio 14, 2026

Lautaro: “Credo di non essere mai stato così forte. Futuro? Non ho…”

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Lautaro. Lautaro Martinez, intervistato da La Gazzetta dello Sport durante gli Awards, ha analizzato il momento dell’Inter e il proprio percorso personale. L’attaccante argentino ha spiegato di essere diverso dentro e fuori dal campo: “Quando non lavoro sono una persona allegra. In campo però divento serio perché mi concentro“, ha raccontato, respingendo l’idea di essere costantemente nervoso. Il capitano nerazzurro ha poi ribadito la sua ossessione per la vittoria: “Quando salgo sul pullman e fino a che non torno a casa io ho un solo obiettivo: vincere e fare il bene della squadra“.

Il ko con il Liverpool, arrivato per un rigore contestato, ha complicato la corsa europea, ma Lautaro non cerca alibi: “Siamo delusi ma non arrabbiati. Se perdi per un errore dell’arbitro, c’è poco da fare. Ci dispiace aver buttato via tutto per un’ingiustizia“. L’argentino, però, guarda avanti con fiducia, sottolineando la crescita sotto la guida di Cristian Chivu: “C’è un nuovo allenatore che ci sta dando tanta energia. Da fuori forse non si vede ma noi sappiamo che stiamo crescendo“.

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Lautaro: record, critiche e crescita personale

Lautaro sta vivendo una delle sue migliori stagioni, come lui stesso ammette: “Credo di non essere mai stato così forte“, spiega, attribuendo tutto al lavoro quotidiano. Gli undici gol messi a segno in pochi mesi confermano la sua maturazione: “Sono numeri importanti, dei quali a volte neanche mi rendo conto. Sono premi al lavoro“. Le critiche, spesso feroci, non lo destabilizzano più come un tempo: “Le critiche fanno parte del gioco. Ho capito che se qualcuno mi attacca spesso è perché vorrebbe essere al mio posto“, racconta, rivelando l’importanza del supporto psicologico: “Sono molto contento di essermi affidato a un professionista. Mi ha aiutato molto“.

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Lo sguardo, però, rimane anche sugli obiettivi collettivi. Per lo scudetto l’argentino non vede una corsa a due: “Inserisco anche la Roma: ha un allenatore che mi piace molto“. E sull’eterna scelta tra Serie A e Champions è categorico: “Non scelgo. Voglio arrivare in fondo a tutte le competizioni“. Nel finale, Lautaro parla della nuova concorrenza offensiva, elogiando i giovani: “Pio è serio e umile, lasciamolo in pace e diventerà un pilastro dell’Inter e dell’Italia. Anche Bonny ci sta dando una grossa mano“. Sul Mondiale mantiene la scaramanzia argentina, mentre sul futuro non lascia margini a interpretazioni: “Io e la mia famiglia stiamo molto bene qui. Ho appena firmato il nuovo contratto, quindi non ho un solo motivo per andarmene“. Un messaggio chiaro: Lautaro vuole restare a lungo il simbolo dell’Inter.

Paolo Olita
Paolo Olita
Scrivo di sport per IlNerazzurro. Il calcio è la mia passione e il mio lavoro: mi piace raccontarlo con attenzione, equilibrio e la curiosità di chi non smette mai di guardarlo con gli occhi di un tifoso.
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