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Verona- Inter 1-2, l’ultima partita del 2020 è una vittoria, la settima consecutiva

Verona- Inter 1-2, l'ultima partita del 2020 è una vittoria, la settima consecutiva. Siamo al settimo successo consecutivo per i nerazzurri, che salgono a quota 33 in classifica.

Verona- Inter 1-2, l’ultima partita del 2020 è una vittoria, la settima consecutiva

Siamo al settimo successo consecutivo per i nerazzurri, che salgono a quota 33 in classifica

Verona- Inter 1-2, l’ultima partita del 2020 è una vittoria, la settima consecutiva. Siamo al settimo successo consecutivo per i nerazzurri, che salgono a quota 33 in classifica.

Chiudere l’anno con il dolce della vittoria, la settima consecutiva in campionato. Missione compiuta per l’Inter, implacabile anche al Bentegodi, in un match scorbutico come da pronostico ma gratificante nel risultato e nella classifica. I graffi sono quelli di Lautaro e Skriniar, tornato a segnare a quasi tre anni dall’ultimo sigillo in nerazzurro. Vince 2-1 l’Inter contro l’Hellas e lo fa con il solito secondo tempo con una marcia in più, in una ripresa nella quale tutte le qualità dei nerazzurri si sono espresse al meglio, dopo che i primi 45′ erano stati bloccati in una sfida tutta di tattica.

Senza centravanti veri, Juric propone il suo 3-4-2-1 con Colley e Salcedo che si alternano nel ruolo di falso nueve. Lo schema è classico e definito: quello di andare a pressare alto i nerazzurri e di soffocare il gioco avversario. Conte per la prima volta in stagione schiera Perisic in versione ala offensiva, in un tridente con Lautaro e Lukaku. Il 3-4-3 vede Hakimi e Young sulle fasce, con Brozovic e Barella in mediana.

Match bloccato, come detto, con le occasioni che nel primo tempo scarseggiano. Gli squilli dell’Inter nascono soprattutto dalla sinistra, prima con un tiro di Young e poi con un guizzo di Lukaku, assist al centro per Lautaro e destro di prima con grande risposta di Silvestri. Il Verona è attento ma punge poco. L’occasione più grande, però, la trova proprio la squadra di Juric con Dimarco che costringe Handanovic al grande intervento in un uno contro uno al 26′.

La marcia in più l’Inter la innesta subito dopo l’intervallo. Le sgasate di Hakimi sulla destra iniziano a essere un serio problema per il Verona, che va spegnendosi fisicamente contemporaneamente alla crescita mostruosa dell’esterno marocchino. Il gol del vantaggio nerazzurro è un capolavoro: cross di Hakimi dalla destra e anticipo strepitoso di Lautaro. Un gesto classico del Toro, come quello che ha portato al palo contro il Borussia: questa volta la volée è vincente, accarezza il palo lontano e va in porta.

Il gol del Toro non dà però la sicurezza ai nerazzurri. Il Verona, sornione, trova il pareggio: cross di Faraoni e infortunio di Handanovic, a cui sfugge il pallone. Ilic, entrato da poco, è lesto a fare 1-1. Non è però serata da lasciar punti per strada. La convinzione dell’Inter di trovare la vittoria è feroce e si traduce in un altro gol classico di questa stagione: palla mossa su corner come a Cagliari, cross di Brozovic sul secondo palo e stacco di testa vincente di Skriniar per il 2-1. Lo slovacco non andava a segno in Serie A da 1033 giorni, era il febbraio 2018, contro il Benevento.

Il Verona non ha le forze per aggredire l’Inter, anche se non molla fino alla fine. Dimarco ci prova da calcio piazzato, la squadra di Conte scatena le ripartenze di Hakimi e si appoggia su un monumentale Lukaku, capace di dettare i ritmi, fare letteralmente a sportellate davanti e di sfiorare il tris.

Si chiude così il 2020 come era iniziato: con una vittoria in trasferta. Da Napoli-Inter 1-3 del 6 gennaio all’1-2 del Bentegodi. 51 partite, 108 gol. Ma quello che più conta sono i 33 punti in classifica. Il 3 gennaio si torna in campo, a San Siro, contro il Crotone. La marcia deve continuare.

IL TABELLINO

HELLAS VERONA (3-4-2-1): 1 Silvestri; 27 Dawidowicz (6 Lovato 31′; 21 Gunter 59′), 23 Magnani, 17 Ceccherini; 5 Faraoni, 61 Tameze, 4 Veloso, 3 Dimarco; 20 Zaccagni (8 Lazovic 53′), 90 Colley (19 Ruegg 53′); 9 Salcedo (14 Ilic 46′).
A disposizione: 22 Berardi, 25 Pandur, 13 Udogie, 15 Cetin, 45 Yeboah, 72 Danzi, 99 Bertini.
Allenatore: Ivan Juric.

INTER (3-4-3): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 23 Barella, 77 Brozovic, 15 Young; 14 Perisic (22 Vidal 70′), 9 Lukaku, 10 Lautaro (5 Gagliardini 87′).
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 11 Kolarov, 12 Sensi, 13 Ranocchia,33 D’Ambrosio, 36 Darmian.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 52′ Lautaro (I), 63′ Ilic (V), 69′ Skriniar (I)
Ammoniti: Dawidowicz (V), Brozovic (I), Zaccagni (V), Dimarco (V), Magnani (V), Bastoni (I)
Recupero: 3′ – 3′.

Arbitro: Giacomelli.
Assistenti: Liberti, Galetto.
Quarto Uomo: Di Martino.
VAR: Calvarese.
Assistente VAR: Mondin.