Home La Settimana Steven Zhang: i numeri dimostrano che il club è in forte crescita

Steven Zhang: i numeri dimostrano che il club è in forte crescita

Si evince dallo studio pubblicato da Kpmg, che calcola il valore d'impresa dei principali club del calcio europeo. 

Steven Zhang: i numeri dimostrano che il club è in forte crescita.

Si evince dallo studio pubblicato da Kpmg, che calcola il valore d’impresa dei principali club del calcio europeo. 

Steven Zhang: i numeri dimostrano che il club è in forte crescita. Il club è in continua crescita,

In vetta restano Real Madrid Manchester United, seguite da Barcellona Bayern Monaco. Perde un posto la Juve, che esce dalla top-ten scavalcata dal Psg (9° davanti all’Arsenal). come detto, in forte crescita c’è invece l’Inter di Suning.

“Il club nerazzurro è ora al 14° posto della classifica europea, guadagnando una sola posizione ma facendo registrare un aumento di valore record: più 42% in un anno, soltanto Galatasaray e Paris St. Germain hanno fatto meglio.

L’Inter si colloca al terzo posto anche fra i club maggiormente cresciuti nel quadriennio: un più 146% ottenuto grazie agli investimenti di Suning, allo sviluppo (+168%) delle entrate commerciali, all’esplosione sui social (+353%, primo posto assoluto nella crescita di followers, con la Juventus al terzo posto) e al contenimento del monte stipendi (dal 69% al 53% l’incidenza sul fatturato)”.

Disastro Milan: i rossoneri sono l’unica società, fra le 32 migliori d’Europa, ad avere visto diminuire il proprio valore negli ultimi quattro anni (-3%). In questo periodo ha accumulato perdite operative record per 442 milioni (Ebit). In ottica futura, dallo studio di Kpmg emerge anche un dato interessante: a parte il Psg, tutti i club più importanti d’Europa stanno vedendo progressivamente decrescere la loro dipendenza dai ricavi da stadio.

Un fattore non secondario se si pensa ai prossimi mesi di calcio a porte chiuse. Il cosiddetto “effetto Covid” si farà sentire, ma non sarà uguale per tutti: le società maggiormente patrimonializzate e senza problemi di liquidità (le inglesi e le tedesche) dovrebbero contenere le perdite intorno al 15%, mentre quelle più indebitate, come la Roma, per non fare nomi, potranno arrivare a cedere oltre il 30%.

Fonte Kpmg