Home La Settimana Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia del #DerbyMilano

Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia del #DerbyMilano

Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia del #DerbyMilano.“Abbiamo entusiasmo e voglia di fare bene, servirà una grande prestazione”.

Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia del #DerbyMilano

Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia del #DerbyMilano.“Abbiamo entusiasmo e voglia di fare bene, servirà una grande prestazione”.

Vigilia del derby numero 174 in campionato per l’Inter che si prepara per sfidare il Milan di Pioli nel match di domenica 21 alle 15 al Meazza. In vista del match, Antonio Conte in conferenza stampa ha risposto alle domande dei giornalisti collegati. Prima dell’inizio della conferenza, un momento in ricordo di Mauro Bellugi.

Purtroppo mentre eravamo in campo ci è arrivata la triste notizia della scomparsa di Mauro Bellugi, è un grande dispiacere per tutti noi e ci uniamo al dolore della famiglia.

Che derby si aspetta?

È un derby diverso rispetto agli anni passati perché riguarda l’alta classifica, parliamo di due squadre in testa, è una bella soddisfazione per Milano avere questo tipo di partite, con questa posta in palio. Il derby lo devi vincere perché è derby ma oggi anche per una questione di classifica.

Il sorpasso che c’è stato che vantaggi ha portato nel preparare la partita?

Ci ha dato serenità, bisogna sempre lavorare con il giusto entusiasmo, forza e determinazione. Quando hai una classifica che ti sorride devi essere ancora più carico, avere più entusiasmo, forza e più voglia di fare bene.

Qual è il messaggio più importante che hai trasmesso alla squadra?

Il messaggio è quello che comunico quotidianamente alla squadra, cercare di fare il massimo, di lavorare cercando l’eccellenza. Noi lavoriamo per cercare di costruire qualcosa di importante, questa è una partita contro una squadra forte che sta meritando quello che dice la classifica, quindi bisognerà fare una grande gara.

Prevedi un derby nervoso vista la posta in palio?

Sarà una partita dove entrambe le squadre cercheranno di vincere, di superarsi, è stato designato un ottimo arbitro e non dimentichiamoci che è sport, è calcio, è una partita importante ma non vedo perché ci debbano essere situazioni che possano nuocere alla squadra.

Giocare contro Ibrahimovic che negli ultimi derby ha sempre segnato cosa comporta anche dal punto di vista tattico? Come si risolve questo problema?

Si risolve lavorando da squadra e cercando di ridurre al minimo gli errori. È un giocatore che sta dando tanto al Milan, ha fatto gol negli incontri precedenti ma non è detto che lo farà anche questa volta. Quello che conta per noi è dare il nostro meglio per vincere questo derby.

La settimana senza impegni può essere un vantaggio?

Noi fino ad ora abbiamo sempre giocato ogni 3 giorni, abbiamo anche fatto una semifinale di Coppa Italia contro la Juventus e giocato a Firenze dopo 2 giorni. Quello che parla è il campo e noi dobbiamo essere bravi e concentrati. Sicuramente non giocando il martedì/mercoledì lavoreremo ancora di più.

Eriksen può essere l’uomo derby come in Coppa Italia?

Ci sono ancora dei dubbi che mi porto dietro per domani. Abbiamo visto dei miglioramenti in Christian, abbiamo lavorato e ora abbiamo ancora più modo per farlo, ha fatto dei progressi ed è buono per lui, per noi, per l’Inter e per i tifosi.

Questo è un campionato equilibrato. Domani può essere un’occasione per creare un certo distacco?

Mancano 16 partite, è un campionato difficile da pronosticare, ogni domenica cambia la situazione. Molti commenti da qualche tempo ad oggi sono cambiati, questa è la difficoltà di un campionato dove bisogna giocarsi ogni partita. Dopo il Milan avremo il Genoa che sta attraversando un momento importante. È inevitabile che ogni vittoria che ottieni dà fiducia, morale, consapevolezza e questa è la cosa più importante.

Il derby è la partita dei tifosi. Hai un messaggio per loro?

Noi daremo il massimo per questi colori e per la storia del Club come abbiamo sempre fatto, faremo di tutto perché i tifosi siano sempre orgogliosi del nostro impegno e della nostra abnegazione.

Skriniar è cresciuto molto. Che lavoro c’è stato?

Skriniar sta facendo molto bene, così come il reparto arretrato, hanno trovato anche un bell’affiatamento. Tutti quando li ho chiamati in causa hanno risposto in maniera importante e questa è la nostra forza. Questa competizione molto onesta ha portato alla crescita di tutti, anche di Skriniar. Le fortune dell’Inter passano dal miglioramento dei singoli perché questo ci fa alzare il livello, ci rende competitivi.

Contro la Lazio avete lasciato più l’iniziativa all’avversario. È un segno di maturità?

Siamo stati cinici ma abbiamo anche sbagliato 3 o 4 gol nell’ultimo passaggio. Le partite devono essere giocate studiando determinate situazioni e capendo come fare male, come colpire. Con la Lazio siamo stati bravi e vincere così ci ha dato autostima. Ora abbiamo lavorato sul Milan, sappiamo le difficoltà che ci possono creare e quelle che possiamo creare noi, dobbiamo essere bravi a fare tutto nella giusta maniera.

Se la sentirebbe di mandare Lukaku a Sanremo?

C’è da cantare domani a San Siro prima…