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Le decisioni del giudice sportivo

Otto i giocatori squalificati dal Giudice Sportivo dopo le 36esima giornata del campionato di Serie A. Nel dettaglio: 

Le decisioni del giudice sportivo

Otto i giocatori squalificati dal Giudice Sportivo dopo le 36esima giornata del campionato di Serie A.

Le decisioni del giudice sportivo. Sono otto i giocatori squalificati dal Giudice Sportivo dopo le 36esima giornata del campionato di Serie A.

Nel dettaglio:

a) CALCIATORI

CALCIATORI ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

THORSBY Morten (Sampdoria): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

LARSEN Jens Stryger (Udinese): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

NANDEZ ACOSTA Nahitan Michel (Cagliari): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quattordicesima sanzione).

PALACIO Rodrigo (Bologna): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

RABIOT Adrien (Juventus): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; già diffidato (Quinta sanzione).

RINCON HERNANDEZ Tomas Eduardo (Torino): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).

RISPOLI Andrea (Lecce): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

RRHAMANI Amir (Hellas Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

Provvedimenti disciplinari anche nei confronti di alcuni dirigenti:

c) DIRIGENTI

NON ESPULSI

AMMENDA DI € 5.000,00

PRADE’ Daniele (Fiorentina): per avere, al 43° del secondo tempo, entrando indebitamente nel recinto di giuoco, contestato con veemenza una decisione arbitrale; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.

AMMENDA DI € 3.000,00 E DIFFIDA

LIGUORI Corrado (Lecce): per avere, terminata la gara nella zona antistante lo spogliatoio, esclamato ad alta voce frasi di pesante critica nei confronti dell’operato degli Ufficiali di gara; infrazione rilevata dal collaboratore della Procura Federale.

MELUSO Mauro (Lecce): per avere, terminata la gara nella zona antistante lo spogliatoio, esclamato ad alta voce frasi di pesante critica nei confronti dell’operato degli Ufficiali di gara; infrazione rilevata dal collaboratore della Procura Federale.