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Lazio-Inter 1-1

Nerazzurri e biancocelesti chiudono in 10 un match equilibrato e dal finale incandescente

Lazio-Inter 1-1

Nerazzurri e biancocelesti chiudono in 10 un match equilibrato e dal finale incandescente

Lazio-Inter 1-1. Pari in tutto. Gol, punti, cartellini rossi, rimpianti. Alta tensione, alte vibrazioni, folate che hanno disegnato una partita strana, che ha vissuto appunto di momenti. L’Inter pareggia 1-1 a Roma con la Lazio e si rammarica per non essere riuscita a chiudere il match in avvio di ripresa, la Lazio ha reagito con veemenza, trovando il pari, sfiorando il raddoppio e resistendo in 10, prima che il match finise con un rosso anche per l’Inter in un finale piuttosto disordinato.

Più studio che aggressione, più attenzione che assalti. L’inizio di gara di Lazio-Inter è un lungo scrutarsi a vicenda delle due squadre, che scoprono le proprie armi solo pian piano, un poco alla volta. Due 3-5-2 a confronto, fasce attese roventi, gli uomini di fantasia chiamati a sparigliare gli equilibri. 

L’Inter propone Vidal al centro del campo con Barella e Gagliardini mezzali, nella Lazio è Correa a fare da spalla a Immobile. La squadra di Inzaghi spinge maggiormente a destra con Lazzari tra i più propositivi in avvio di gara, su una corsia che sarà quella che di fatto deciderà le occasioni più importanti del match.

Il primo a dare una scossa al match è Luis Alberto, in quello che sarà un vero e proprio duello con Handanovic per tutta la sfida: il tiro dello spagnolo al 19′ è sventato in corner dal numero 1 nerazzurro. L’Inter non trova grande continuità nella costruzione del gioco ma tiene bene il campo e concede poco. Poi si accende Lautaro, la fonte di energia che trascina l’Inter e mette all’angolo la Lazio.

Prima le prove, poi il gol. Bello, di tecnica e opportunismo, un sinistro in area alla mezzora nato da un’incursione di Perisic con conseguente rimpallo. Lesto, vorace, brillante, il Toro nerazzurro, nel portare l’Inter in vantaggio e nel dare l’Inter più tranquillità di manovra, con Perisic e Hakimi molto coinvolti anche in fase di conclusione. La Lazio, dal canto suo, recrimina per i tre cambi forzati nei primi 45′: si arrendono Marusic, Radu e poi Bastos, che era subentrato proprio al romeno.

L’avvio di ripresa avrebbe potuto definire in maniera chiara il match nerazzurro: due bellissime occasioni per Lukaku e Lautaro, due gol sfiorati che tengono la Lazio in vita. I biancocelesti, nel loro momento di maggiore difficoltà, trovano il pareggio con un cross di Acerbi e lo stacco di testa sul secondo palo di Milinkovic-Savic, bravo a saltare su Perisic e battere Handanovic.

Una frustata inaspettata che frena i nerazzurri (in campo per la prima volta con la terza maglia) e dà fiato alla squadra di Inzaghi: Luis Alberto è il condottiero che spaventa Handanovic (salvato anche da Bastoni).

Tra energie che vengono meno e novantesimo che si avvicina, il match si accende, ma si accende sul piano del nervonismo e dell’agonismo: Immobile viene espulso per un fallo di reazione su Vidal.

L’Inter non riesce ad approfittare della superiorità numerica anche per colpa della sfortuna. L’assedio proposto verso la porta di Strakosha partorisce un palo sul tiro di Brozovic, deviato. Poco dopo, è Sensi a vedere il rosso, dopo un battibecco con Patric.

Con le squadre in 10 e la coraggiosa proposta nerazzurra fino al 94′, il match si spegne sull’1-1. Ora la sosta per gli impegni delle nazionali, la ripresa proporrà all’Inter il derby contro il Milan.

LAZIO-INTER 1-1 | IL TABELLINO

LAZIO (3-5-2): 1 Strakosha; 4 Patric, 33 Acerbi, 26 Radu (15 Bastos 16′; 16 Parolo 46′); 29 Lazzari, 21 Milinkovic-Savic, 6 Leiva (18 Escalante 80′), 10 Luis Alberto (92 Akpa-Akpro 80′), 77 Marusic (96 Fares 35′); 11 Correa, 17 Immobile.
A disposizione: 25 Reina, 71 Alia, 8 Anderson, 13 Armini, 20 Caicedo, 32 Cataldi.
Allenatore: Simone Inzaghi.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar (33 D’Ambrosio 78′), 6 de Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 23 Barella, 22 Vidal (77 Brozovic 73′), 5 Gagliardini (12 Sensi 67′), 14 Perisic (15 Young 67′); 9 Lukaku, 10 Lautaro (7 Sanchez 78′).
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 24 Eriksen, 31 Pirola, 99 Pinamonti.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 30′ Lautaro (I), 55′ Milinkovic-Savic (L)
Ammoniti: Fares (L), Lukaku (I), Vidal (I), Young (I), Lazzari (L), Patric (L), Barella (I)
Espulsi: 69′ Immobile (L), 86′ Sensi (I)
Note: ammonito S. Inzaghi (L)
Recupero: 3′ – 4′

Arbitro: Guida.
Assistenti: Carbone, Longo.
Quarto Uomo: Massa.
VAR e Assistente VAR: Irrati, Vivenzi.