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Juventus-Inter, la storia-barzelletta del match

Juventus-Inter 3-2, la storia-barzelletta del match. Difficile raccontare e analizzare una sfida come Juventus-Inter, caratterizzata da una serie di episodi che hanno indirizzato il risultato finale, senza una vera e propria coerenza con l'andamento del match.

Juventus-Inter 3-2, la storia-barzelletta del match.

Difficile raccontare e analizzare una sfida come Juventus-Inter, caratterizzata da una serie di episodi che hanno indirizzato il risultato finale, senza una vera e propria coerenza con l’andamento del match.

Juventus-Inter 3-2, la storia-barzelletta del match. Difficile raccontare e analizzare una sfida come Juventus-Inter, caratterizzata da una serie di episodi che hanno indirizzato il risultato finale, senza una vera e propria coerenza con l’andamento del match.

Il 4-4-2 della Juventus contro il 3-5-2 nerazzurro, in formato grandi occasioni. Non è stata una partita scoppiettante dal punto di vista delle occasioni: da una parte la necessità per la Juve di fare risultato, dall’altra una certa tranquillità per l’Inter nell’affrontare un match con tanti punti di vantaggio e lo Scudetto già conquistato.

20 metri + 20 metri. Tra il primo e il secondo tempo l’Inter ha alzato il proprio baricentro medio di 20 metri, mentre la Juve lo ha abbassato appunto di 20 metri. Inevitabile. La prima frazione, chiusa sul 2-1 per i padroni di casa, era stata più equilibrata, con l’Inter poco presente in zona gol ma comunque mai remissiva. Nella ripresa con il risultato da aggiustare e l’espulsione di Bentancur, ecco la pressione continua e costante della squadra di Conte. I numeri sul tabellino si sono invertiti: la Juve aveva calciato 11 volte nel primo tempo, lo ha fatto solo 2 volte nella ripresa. L’Inter è cresciuta, non solo per la superiorità numerica. Condotta da Brozovic, solito maratoneta capace di sfornare una quantità infinita di passaggi (precisione del 94%), l’Inter si è stanziata sulla trequarti alla ricerca del varco giusto. Duelli serrati quelli tra i centravanti nerazzurri e i difensori centrali della Juventus: 12 quelli di Lautaro, 11 di Lukaku. Lottatori, prima che finalizzatori.

Pensiamo al tiro a giro di Lautaro, di poco sopra alla traversa. O alla grandissima occasione di Vecino, da poco entrato, con il suo colpo di testa su inserimento, specialità della casa. Le occasioni, nella ripresa, l’Inter le ha costruite: un maggior coinvolgimento di Hakimi, l’inserimento di Perisic, frizzante sulla sinistra. Non è stata un’Inter tambureggiante, quello no. Ma la ripresa, in particolare, ha messo in mostra le caratteristiche classiche di questa squadra: pressione costante, tanti uomini coinvolti nella manovra offensiva, una determinazione e una ferocia fino all’ultimo minuto per cercare di raddrizzare il risultato.

IL TABELLINO

JUVENTUS (4-4-2): 1 Szczesny; 13 Danilo, 4 De Ligt, 3 Chiellini, 12 Alex Sandro; 16 Cuadrado, 30 Bentancur, 25 Rabiot, 22 Chiesa (28 Demiral 70′); 44 Kulusevski (14 McKennie 58′), 7 C. Ronaldo (9 Morata 70′).
A disposizione: 31 Pinsoglio, 77 Buffon, 5 Arthur, 8 Ramsey, 10 Dybala, 19 Bonucci, 33 Bernardeschi, 53 Felix Correira.
Allenatore: Andrea Pirlo.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni (8 Vecino 80′); 2 Hakimi, 23 Barella, 77 Brozovic, 24 Eriksen (12 Sensi 73′), 36 Darmian (14 Perisic 46′); 9 Lukaku, 10 Lautaro.
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 5 Gagliardini, 13 Ranocchia, 15 Young, 33 D’Ambrosio, 99 Pinamonti.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 24′ C. Ronaldo (J), 35′ Lukaku (I) su rig., 48′ pt Cuadrado (J), 83′ autogol Chiellini (J), 88′ Cuadrado (J) su rig.
Ammoniti: Kulusevski (J), Darmian (I), Lautaro (I), Bastoni (I), Chiellini (J), Cuadrado (J)
Espulsi: Bentancur (J) al 56′ per doppia ammonizione; Brozovic (I) al 92′ per doppia ammonizione.
Recupero: 3′ – 4′.

Arbitro: Calvarese.
Assistenti: Longo, Valeriani.
Quarto Uomo: Guida.
VAR: Irrati.
Assistente VAR: Peretti.

Fonte del testo: sito ufficiale F.C. Internazionale

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