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L’Inter vince 2-1 con lo Spezia a San Siro e sale a quota 30 in classifica

L'Inter vince 2-1 con lo Spezia a San Siro e sale a quota 30 in classifica. Hakimi e Lukaku stendono lo Spezia, sesto successo di fila.

L’Inter vince 2-1 con lo Spezia a San Siro e sale a quota 30 in classifica.

Hakimi e Lukaku stendono lo Spezia, sesto successo di fila.

L’Inter vince 2-1 con lo Spezia a San Siro e sale a quota 30 in classifica. Hakimi e Lukaku stendono lo Spezia, sesto successo di fila.

E son sei. L’Inter continua la sua marcia in campionato battendo lo Spezia per 2-1 con due reti nella ripresa e coglie così il suo sesto successo consecutivo in campionato. La squadra di Conte sale a quota 30 dopo 13 turni, sempre a una lunghezza dal Milan, vittorioso sul campo del Sassuolo. Sono di Hakimi e Lukaku (su rigore) le firme nerazzurre su questo importante successo, maturato appunto nella ripresa dopo un avvio un po’ complicato. Match nel quale lo Spezia ha ben figurato, con il premio finale del gol al 94′ di Piccoli.

Azzannare la partita per indirizzarla da subito. Un dovere per l’Inter, a caccia della sesta vittoria consecutiva in campionato. Di fronte uno Spezia alla sua prima apparizione a San Siro contro l’Inter. La squadra di Italiano si presenta ricca di sorprese: nel 4-3-3 schierato trovano posto Vignali, Ismajli, Mora e Acampora. Non è uno Spezia remissivo né improvvisato, anzi. Squadra corta, accorta il giusto, manovriera, ordinata.

Non è la classica partita a specchio giocata da molte squadre a San Siro: il perno della manovra è Ricci, che si abbassa per far partire l’azione e si alza poi in pressione su Brozovic, aiutato da Deiola e Mora nell’indirizzare le giocate nerazzurre. L’Inter va con lo spartito classico: 3-5-2 rodato e che nei primi 10′ frutta due clamorose chance. La prima è per Lukaku, al quarto, ma il suo tocco sotto dopo la grande percussione di Lautaro viene deviato in corner. Stessa sorte per il destro a giro di Young, dopo un ottimo spunto sulla sinistra. Bagliori di Inter che però non trovano seguito e consistenza.

Il lavoro delle punte nel cercare di accorciare verso  i centrocampisti non porta frutti, le fasce non producono la solita quantità di cross e lo Spezia continua, fedele a se stesso. A fine primo tempo la squadra ospite farà contare il 51% di possesso palla, senza aver spaventato Handanovic, a onor del vero, ma senza aver mai davvero rischiato di andar sotto.

Necessaria una sterzata, per non far scivolar del tutto la partita verso l’immobilità. Sensi per Gagliardini è la mossa che apre la ripresa. Sei minuti e finalmente l’Inter stappa il match. Lo fa grazie alla solita collaborazione tra le punte, con Lukaku bravo a far da riferimento e da sponda per l’uscita dalle retrovie, il movimento attorno a lui di Lautaro è efficace ed è proprio l’argentino a trovare la grande apertura sulla destra, che manda in campo aperto Hakimi. La fuga sulla destra è la specialità di Achraf, il destro dopo la sua grande corsa una sentenza: 1-0 e quarto gol stagionale in campionato.

Con il vantaggio acquisito l’Inter viaggia con maggiore sicurezza, mentre lo Spezia, dovendo accelerare, trova meno precisione e complica le proprie geometrie. Handanovic resta inoperoso, nonostante la generosità di Nzola. Al 71′ l’Inter trova però il raddoppio che di fatto chiude il match. Nasce tutto dalla destra, con un pallone messo al centro da Hakimi sul quale proprio Nzola interviene di braccio. Fabbri non fischia, il VAR però lo richiama alla on-field-review per un rigore netto. Dal dischetto, l’infallibile Romelu: Lukaku fa 2-0 spiazzando Provedel per l’11esimo rigore segnato in nerazzurro su 11 calciati.

I 20 minuti finali vedono uno Spezia che prova il tutto per tutto con i cambi, ma matura solo un gol annullato per netto fuorigioco. Le sostituzioni di Conte, invece, danno un po’ di respiro a Lukaku, Hakimi e Young. L’Inter conduce in porto il match che si chiude però con il gol dello Spezia: palla dalla sinistra e intervento in spaccata di Piccoli ad anticipare Darmian. Un premio per la squadra di Italiano, mai remissiva e sempre propositiva.

Il 2-1 sancisce però il sesto successo consecutivo per i nerazzurri. Ora per chiudere il 2020 ecco la trasferta di Verona con l’Hellas, mercoledì alle 18:30.

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 A. Bastoni; 2 Hakimi (33 D’Ambrosio 80′), 23 Barella, 77 Brozovic (22 Vidal 66′), 5 Gagliardini (12 Sensi 46′), 15 Young (36 Darmian 80′) ; 9 Lukaku (14 Perisic 80′), 10 Lautaro.
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 24 Eriksen.
Allenatore: Antonio Conte.

SPEZIA (4-3-3): 94 Provedel; 4 Vignali, 19 Terzi, 34 Ismajli, 20 S. Bastoni; 27 Deiola (25 Maggiore 72′), 8 Ricci, 6 Mora (80 Agudelo 72′); 4 Acampora (15 Mastinu 90′), 18 Nzola (91 Piccoli 80′), 11 Gyasi (17 Farias 80′).
A disposizione: 12 Krapikas, 5 Marchizza, 10 Agoumé, 16 Bartolomei, 21 Ferrer, 24 Estevez, 28 Erlic.
Allenatore: Vincenzo Italiano.

Marcatori: 51′ Hakimi (I), 71′ su rig. Lukaku (I), 94′ Piccoli (S)
Ammoniti: Brozovic (I), Nzola (S), Terzi (S)
Note: ammonito Antonio Conte (I)
Recupero: 2′ – 4′.

Arbitro: Fabbri.
Assistenti: Villa, Scatragli.
Quarto Uomo: Aureliano.
VAR: Valeri.
Assistente VAR: De Meo.

Fonte sito ufficiale F.C. Internazionale