Home La Settimana Inter-Roma 3-1, quindicesima vittoria tra le mura amiche.

Inter-Roma 3-1, quindicesima vittoria tra le mura amiche.

Inter-Roma 3-1, quindicesima vittoria tra le mura amiche. Nerazzurri inarrestabili, battuti a San Siro anche i giallorossi di Fonseca.

Inter-Roma 3-1, quindicesima vittoria tra le mura amiche.

Nerazzurri inarrestabili, battuti a San Siro anche i giallorossi di Fonseca.

Inter-Roma 3-1, quindicesima vittoria tra le mura amiche. Nerazzurri inarrestabili, battuti a San Siro anche i giallorossi di Fonseca.

Certe notti Milano ha colori meravigliosi. Sono quelli di una primavera che ci ha consegnato lo Scudetto, ma anche dell’azzurro di un cielo che si carica di nuvole nere, che coprono San Siro appena prima del fischio d’inizio. Sopra al prato verde, l’azzuro diventa blu scuro, poi nero. Non piove, e in campo si illumina una luce nuova: quella della I M Special Jersey indossata dall’Inter, che per la prima volta gioca un match ufficiale con il nuovo logo del Club sul petto. Lì il nero si mischia all’azzurro, al giallo, al bianco, in un tripudio insolito e affascinante.

E sì, c’è anche un match da giocare, da non sottovalutare, da onorare: Inter-Roma è la partita che i giallorossi vogliono carpire per dare un senso alle ultime giornate. Ma l’Inter di Conte è brillante, ha mente libera e gambe forti. Va a una velocità doppia, questa Inter, galvanizzata da tutto. E allora 3-1: Brozovic, Vecino, Lukaku. Scorribande nei varchi lasciati dalla Roma, mixati a una incredibile volontà di non regalare nulla: su tutti, la strepitosa prestazione di Andrea Ranocchia, praticamente insuperabile, con annesso salvataggio sul 2-1 da applausi.

Sette cambi rispetto alla sfida con la Sampdoria, con Radu tra i pali e Ranocchia a vestire la fascia di capitano. Vecino confermato in mediana, Sanchez a fare coppia con Lukaku. L’atteggiamento della Roma, che tiene la linea difensiva alta, invita l’Inter a divorare gli spazi lasciati a disposizione. Non solo verticalizzazioni, ma anche il solito straordinario gioco di squadra. Dipinge, l’Inter: la cornice è San Siro, la tela è il prato, il disegno è futurista come i tratti della maglia nerazzurra. Si parte da Radu e si arriva a Brozovic, 24 passaggi dopo: tutti di fila, senza far vedere la palla alla Roma, spostando il gioco da sinistra a destra, con Darmian a rifinire e Brozovic a sentenziare Fuzato con un preciso piatto destro.

Un gol bello e utile ad allargare ulteriormente le maglie giallorosse, tra le quali il più attivo è Vecino: si inserisce con le sue falcate e taglia a metà la Roma. Al 16′ le prove, con la sponda di Lukaku per Matias. Al 20′ il gol, appunto di Vecino e appunto su tocco di Lukaku, che protegge e serve il pallone per un altro piatto vincente. 2-0 e dominio certificato. La Roma ha un moto d’orgoglio e riapre il match grazie ai suoi due uomini migliori: Dzeko, solito regista offensivo, spalanca il corridoio per Mkhitaryan che trafigge Radu. Un gol che sposta il giusto gli equilibri del match, perché i giallorossi non sono tambureggianti e l’Inter continua con il suo lavoro. Che consiste nell’attivare Vecino: è Sanchez, appena prima di uscire per una botta, a illuminare in maniera esaltante San Siro con un colpo di tacco a smarcare l’uruguaiano che fa alzare un “ohhh” da tutti gli addetti ai lavori presenti allo stadio. La conclusione di Vecino viene parata da Fuzato ma non cancella la meraviglia del gesto.

I ritmi nerazzurri calano nella ripresa: impossibile pretendere un’aggressività come quella del primo tempo. La Roma dal canto suo aumenta pericolosità e produzione offensiva: tanto palloni passano per i piedi di Dzeko, l’uomo che sa muoversi e che sa anche crearsi le occasioni da gol, come quella del 56′ con un sinsitro che si stampa sull’incrocio dei pali. La resistenza nerazzurra è senza particolari affanni, perché Ranocchia, Skriniar e D’Ambrosio sono sul pezzo: non mollano, contrastano e anche se i giallorossi calciano parecchie volte, non minano la sicurezza di Radu, attento in tutte le situazioni, uscite complicate comprese.

Quando entra Hakimi, poi, l’Inter ha l’arma in più per atterrire la Roma, con una velocità incontenibile e impareggiabile. Si distende il marocchino, primo nerazzurro a calciare verso Fuzato nella ripresa. E in generale la sua presenza permette di alleggerire in avanti, di ricacciare indietro una Roma che col passare dei minuti prova a piazzarsi con insistenza nell’area nerazzurra. Niente da fare, perché proprio al 90′ lo starter dà il via alla staffetta nerazzurra. Barella tocca, Hakimi si invola, anzi vola letteralmente in campo aperto: travolgente, e solo uno tiene il suo passo, Lukaku. Tocco per Romelu, sinistro vincente: 3-1.

Questa è l’Inter, inarrestabile. Quindicesima vittoria consecutiva a San Siro. Questa è l’Inter: e colora di nerazzurro non solo Milano, ma tutta Italia.

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): 97 Radu; 33 D’Ambrosio, 13 Ranocchia, 37 Skriniar; 36 Darmian (15 Young 77′), 8 Vecino (12 Sensi 60′), 77 Brozovic, 23 Barella, 14 Perisic (2 Hakimi 60′); 9 Lukaku, 7 Sanchez (10 Lautaro 35′; 99 Pinamonti 77′).
A disposizione: 1 Handanovic, 27 Padelli, 5 Gagliardini, 6 de Vrij, 24 Eriksen, 95 Bastoni, .
Allenatore: Antonio Conte.

ROMA (4-2-3-1): 87 Fuzato; 2 Karsdorp (33 Bruno Peres 88′), 23 Mancini, 24 Kumbulla, 18 Santon; 4 Cristante (14 Villar 77′), 55 Darboe; 11 Pedro (92 El Shaarawy 46′), 7 Pellegrini, 77 Mkhitaryan; 9  Dzeko.
A disposizione: 12 Farelli, 83 Mirante, 3 Ibanez, 5 Juan Jesus, , 19 Reynolds, 21 Mayoral, 27 Pastore, 31 Carles Perez, 59 Zalewski.
Allenatore: Paulo Fonseca.

Marcatori: 11′ Brozovic (I), 20′ Vecino (I), 31′ Mkhitaryan (R), 90′ Lukaku (I)
Ammoniti: Darboe (R), Santon (R), Kumbulla (R), Karsdorp (R)
Recupero: 2′ – 3′.

Arbitro: Chiffi.
Assistenti: Imperiale, Bresmes.
Quarto Uomo: Prontera.
VAR: Pairetto
Assistente VAR: Di Iorio.

Fonte sito ufficiale F.C. Internazionale

 

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