Home La Settimana Inter-Genoa 3-0, i nerazzurri annichiliscono i rossoblù, aumenta il vantaggio in classifica

Inter-Genoa 3-0, i nerazzurri annichiliscono i rossoblù, aumenta il vantaggio in classifica

Inter-Genoa 3-0, i nerazzurri annichiliscono i rossoblù, aumenta il vantaggio in classifica. Nerazzurri sempre padroni del match, non concedono nulla al Genoa.

Inter-Genoa 3-0, i nerazzurri annichiliscono i rossoblù, aumenta il vantaggio in classifica.

Nerazzurri sempre padroni del match, non concedono nulla al Genoa

Inter-Genoa 3-0, i nerazzurri annichiliscono i rossoblù, aumenta il vantaggio in classifica. Nerazzurri sempre padroni del match, non concedono nulla al Genoa.

Prenderci gusto e non fermarsi. Continuare a correre, farlo in maniera spigliata, con consapevolezza. Il secondo 3-0 consecutivo dopo quello nel derby regala all’Inter la quinta vittoria di fila: il tris al Genoa manda i nerazzurri a quota 56. Lukaku dopo 32 secondi, poi Darmian e Sanchez. Anche la varietà delle firme, accanto ai ‘soliti noti’ dà la misura della partecipazione e dello spirito di gruppo che la squadra di Antonio Conte sta mettendo in campo. Genoa mai pericoloso a San Siro: prova di determinazioni, da padroni.

La voglia di migliorarsi spesso è carburante positivo per tutto il gruppo. E anche se Romelu Lukaku di certo non gioca per i record personali, dopo il fischio d’inizio di Inter-Genoa ha provato immediatamente a migliorare un record che appartiene… proprio a lui. A Benevento in avvio di stagione era andato in gol dopo 28 secondi. A San Siro il belga ha sfiorato il gol più veloce dell’Inter dal 2004 in poi: 32 secondi per battere Perin.

È iniziata così, Inter-Genoa. Cielo azzurro, sole, aria fresca, una domenica che avrebbe sicuramente richiamato  il pubblico delle grandi occasioni al Meazza. Una partita piena di insidie e, inutile rimarcarlo, di grande importanza. Per Conte stessa formazione del derby, con Darmian al posto dello squalificato Hakimi. Per Ballardini, in striscia positiva con il Genoa, ben sei cambi rispetto all’ultima uscita. Pronti, via, appunto, e gol: Barella recupera il pallone, Lautaro scatena subito i muscoli freschi di Lukaku. Corsa travolgente, destro incrociato tra le gambe di Zapata che finisce nell’angolo dove Perin non può arrivare.

Il modo migliore per iniziare il match, il modo più eclatante per spiegare al Genoa quale sarà il ritornello del match. E di fatti l’Inter continua, con grande determinazione, a lavorare per trovare il raddoppio. Un’Inter bella, precisa nelle costruzioni di gioco, solida, con le idee chiarissime. Il tabellino dopo i primi 45 minuti racconterà di 12 conclusioni, record stagionale nei primi tempi in Serie A per l’Inter.

Una frazione che l’Inter domina, sospinta dalla grandissima verve di Lautaro, dalla partecipazione continua di Darmian alla manovra offensiva, dai contributi continui di Eriksen e Barella. L’Inter riempie l’area, scambia con velocità, costringe Perin a diversi interventi. Darmian va vicinissimo al gol con un grande inserimento e in generale il centrodestra dell’attacco nerazzurro è la zona più calda. Da lì nasce anche il sinsitro di Barella che colpisce la traversa. O, ad esempio, la meravigliosa girata volante di Lautaro. In mezzo, ovviamente, anche la strapotenza di Lukaku, contenuto da Perin. Dalle parti di Handanovic un solo squillo rossoblù, su una mischia dopo un calcio d’angolo.

Questo dà la misura di un primo tempo davvero a senso unico. Il secondo tempo, invece, nasce e si sviluppa su ritmi meno vertiginosi da parte dell’Inter. Non che il Genoa prenda campo, quindi l’Inter si setta su frequenze più tranquille, gestendo il pallone, evitando pericoli, ma non trovando aggressività e occasioni.

Scegliere i momenti in cui fare male, dare la mazzata finale, è una delle doti necessarie per tenere un passo analogo a quello dei nerazzurri in questa fase della stagione. E allora, al 69′, nonostante un momento non brillantissimo di gioco, l’Inter dà la spallata decisiva al Genoa e al match. Lukaku usa proprio la spalla per disfarsi di Onguene, poi la rifinitura per Darmian è da numero 10: il destro dell’esterno non lascia scampo a Perin.

Il 2-0 annacqua i tentativi del Genoa, che aveva provato con le sostituzioni a darsi un aspetto più offensivo. L’ingresso di Alexis per uno straordinario ma stanco Lautaro dà altra vivacità alla manovra offensiva nerazzurra. Proprio il cileno va in gol al 77′ raccogliendo la respinta di Perin su un gran colpo di testa di Lukaku. 3-0, che non si tramuta in un poker solo per la bravura del portiere rossoblù: su D’Ambrosio è miracoloso e in generale conferma la palma di migliore in campo degli ospiti fino al 93′.

LA CLASSIFICA 

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 36 Darmian (33 D’Ambrosio 85′), 23 Barella (22 Vidal 85′), 77 Brozovic (5 Gagliardini 76′), 24 Eriksen, 14 Perisic (15 Young 85′); 9 Lukaku, 10 Lautaro (7 Sanchez 76′).
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 8 Vecino, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 99 Pinamonti.
Allenatore: Antonio Conte.

GENOA (3-5-2): 1 Perin; 5 Goldaniga, 21 Radovanovic (25 Onguene 46′), 2 Zapata; 18 Ghiglione (61 Shomurodov 62′), 24 Melegoni (17 Portanova 71′), 65 Rovella, 20 Strootman (21 Behrami 46′), 99 Czyborra; 9 Scamacca (19 Pandev 62′), 37 Pjaca.
A disposizione: 22 Marchetti, 4 Criscito, 16 Zajc, 23 Destro, 47 Badelj, 55 Masiello, 77 Zappacosta.
Allenatore: Davide Ballardini.

Marcatori: 1′ Lukaku (I), 69′ Darmian (I), 77′ Sanchez (I)
Ammoniti: Zapata (G), Strootman (G)
Recupero: 1′ – 3′.

Arbitro: Chiffi.
Assistenti: Del Giovane, Rossi.
Quarto Uomo: Abbattista.
VAR: Mazzoleni.
Assistente VAR: Vivenzi.

Fonte sito ufficiale F.C. Internazionale