Inter -Fiorentina 2 – 1, la gara dal ristorante…

Purtroppo non eravamo allo stadio, ma in un ristorante…

Martedì 25 settembre, cena programmata da settimane con amici mantovani in uno dei più buoni e conosciuti ristoranti della città, nella location eccezionale di Piazza Erbe, sotto la cupola illuminata di Sant’Andrea.

C’è Inter-Fiorentina il big match in anticipo della sesta di campionato; non lo ricordavo, ma francamente va bene così, però…..Seduto a tavola la curiosità mi spinge a sbirciare l’applicazione di Sky sul cellulare. Sul display arrivano sms del tipo vincete facile, chi vi ferma più, e già seduto a tavola, con le mani stringo forte i gioielli di casa.
Il cameriere si avvicina timidamente per la comanda; ordino l’antipasto mentre scruto il palo viola sul tiro di Miralles. Butta male meglio girare il telefono e concentrami sul menù.
Sorseggio prosecco e azzanno il pane; ho fame, non ho mangiato a mezzogiorno e sono un po’ nervoso. L’amico commensale davanti a me è nerazzurro e mi chiede come sta mandando. “Metto Sky go?” strizza l’occhio. Lascia perdere, meglio mangiare, ma intanto rigiro il cellulare e leggo di una occasione al volo di Candreva fuori di poco.

Aaaaahhh, ma quando arrivano i nervetti, che già i miei sono in fibrillazione? Ecco il piatto; lo azzanno come Asamoah con le caviglie di Chiesa, e lo finisco velocemente mentre Handanovic esce a valanga su Simeone.  Nascondo il cellulare e con la mano sfilo una fetta di polentina della vicina di posto. “Con le mani?”protesta; sì con le mani ed altrettanto lo fa in area un non meglio precisato difensore della Fiorentina. Rigore, anzi Var! E basta però, dopo Sabato sera francamente inizio a ad averne le tasche piene dell’ assistant referee. Immediati i commenti di amici milanisti sul social ; si svaria ecco qua piangina, ai vergogna, ai basta cambio canale. Inizio a dubitare che lo diano.
Lo ha dato. Accidenti non voglio sapere niente, spengo tutto, anzi metto in modalità aereo così è più facile da riprendere e intanto proseguo con il baccalà e patate al forno cotte nel midollo. Assaporo con lentezza il piatto mentre immagino Icardi che finalmente si sblocca in campionato, ma preferisco non sapere niente.

Riprendo dopo una ventina di minuti. Facendo due conti dovremmo essere al decimo della ripresa o giù di lì. Leggo “La pareggia Chiesa”, eccheccavolo, siamo sull’1-1. Pazienza la cena è ottima e la compagnia altrettanto, così sono piacevolmente distratto, però è meglio se vinciamo. Giro ancora il cellulare ormai pieno di briciole ed unto per via del continuo tira e molla.

Arriva il dolce, un mappazzone barberiano fatto di crema di mascarpone e croccante. Mi fanno assaggiare anche il budino belga, anche questo non proprio leggerino, ma intanto ha segnato D’Ambrosio e dunque mi sembra tutto eccezionale. Occorre l’acqua sia per mandar giù l’ammasso di calorie che sta precipitando verso lo stomaco, sia per lubrificare la gola, un po’ secca a causa dell’assedio viola nel recupero. Con il prosecco meglio smettere, visto che devo rientrare a Milano durante la notte, e vorrei evitare abbiocchi ed ancor peggio etilometri.
Spengo definitivamente alla lettura del fischio finale di Mazzoleni, dopo un’occasione di Vlahovic, che stava per farmi andare tutto di traverso.

E’ tempo di caffè, ma ho bisogno di una bella grappa. Faccio da apripista, perché la ordinano tutti. Arriva assieme al conto, ma non faccio caso alla spesa distratto dalla classifica del campionato. E’ tardi ci salutiamo e devo rientrare. In macchina cerco una radio sportiva per sentire i commenti. Alla fine mi accontento di Radio24 con Spalletti che dice che il rigore non lo vuole neanche commentare tanto è netto, e Pioli che si rammarica, mentre Antognoni parla di penalty dato per fallo di polpastrelli.

Sono le due e mezza ed arrivo a finalmente a casa con mio figlio che rientrato dallo stadio si sta riguardando la partita. Gli auguro la buonanotte mentre gli chiedo, “Ma il rigore c’era?”, “Un po’ dubbio” risponde “Ma chissenefrega!”. E sia, a nanna.

Amala!