Inter-Cagliari 2-0, breve commento e valutazione dei singoli

Partita impostata con maestria e chiusa nel migliore dei modi

Spalletti, pur facendo turnover in vista della sfida del 3 ottobre casa del PSV Eindhoven, valevole per la qualificazione nel girone champions, schiera una squadra solida e duttile…

Lucianone concede inizialmente un turno di riposo a Skriniar, Asamoah, Vecino, Brozovic, Perisic ed Icardi, controlla con attenzione e supremazia assoluta i 20 metri dove si subiscono i gol ed i 20 metri dove i gol si fanno. Il Cagliari solo all’apparenza pare che giochi bene nei 60 metri di campo che “non servono a nulla, ma anche le statistiche, anche in quella zona che conta dicono Inter: possesso di palla, controllo nerazzurro senza strafare, no. passaggi riusciti, finalizzazioni verso la porta avversaria e calci d’angolo.Il tutto senza sprecare molte energie fisiche e nervose. Già, il 3 ottobre bisogna avere mente libera per la ara di champions in Olanda. Complesivamente una buona gara, ci hanno lasciato ottima impressione Dalbert, che parte sul punto di dimostrare di essere un calciatore vero. Si confermano D’Ambrosio, De Vrjie, si mettono in mostra Lauteo e Politano. Quasi buono il rientro da titolare di Borja Valero. Gagliardini inguardabile, Miranda così e così, tutti ingredienti abbondanti per mettere sotto il Cagliari e preparare la gara di Champions.

Le valutazioni dei singoli:

Handanovic: finalmente con una divisa da portiere dell’Inter e non da maschera di carnevale, svolge un lavoro ordinaria amministrazione.

D’Ambrosio: fa il suo come al solito, 6/6

De Vrji: non sbaglia mai posizione, non sbaglia un tocco, sempre testa alta, si prende il lusso di andare a sfiorare il gol un paio di volte, 7

Miranda: appare in poco indietro, ma buona posizione e grande supporto dei compagni di reparto, finisce per guadanarsi una meritata sufficienza, 6

Dalbert: il ragazzo dopo aver trascorso la passata stagione nell’anonimato, sembra proprio dul punto di diventare un calciatore vero, assist per lautaro a parte. Non ha più paura, buon tempo nei contrasti, fiato davendere e buona gamba su quella fascia, crescerà… 6, 5

Nainggolan: non è ancora lui dopo il brutto infortunio, ma sta salendo, confermiamo il voto datogli da Spaletti scherzosamente, 6 -, deve fare di più e speriamo lo faccia nel prossimo futuro

Gagliardini: anche se non lo vedessimo in campo non ci strappremmo i capelli: troppi errori, brutte posizioni e movimenti, confusionario, 5+

Politano: non al top della forma, ma sta risalendo, poi fa un gol che in pochi possono fare: 7 per il gol

Borja Valero: alla prima aparizione come titolare, non è facile riartire da titolare, le gambe durano di meno, la tensione nervosa anche, ma l’esperienza e la sua classe sopperiscono fino ai crampi, poi deve lascuiare, 6,5? Ma si dai!

Lautaro Martinez: si conferma un “Toro, come lo chiamavano ad Avellaneda, 7/8 finchè ha avuto forze…

Candreva: corre, corre, corre fin troppo,tanto da lasciare forse un paio di gol… diciamo un 6 pieno?

I cambi:

Brozovic rientra e mette ogni situazione a posto, 7-

Perisic: pare vicino ad una buona forma: 6,5

Vecino? Altra cosa rispetto a Gagliardini: pochi minuti, ma efficaci: non più di 6, troppo poco il minutaggio in campo.

Barella: non è dell’Inter, ma deve diventare nerazzurro: classe, visione, piedi, gamba, posizione… ha tutto: 7,5