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In gol de Vrij e Lukaku, ma con la Roma finisce in pareggio

Il rigore del belga nel finale evita la sconfitta dopo che i nerazzurri erano passati in vantaggio nel primo tempo

In gol de Vrij e Lukaku, ma con la Roma finisce in pareggio

Il rigore del belga nel finale evita la sconfitta dopo che i nerazzurri erano passati in vantaggio nel primo tempo

In gol de Vrij e Lukaku, ma con la Roma finisce in pareggio. Pari in tutto: nei gol e nei rimpianti. Il 2-2 tra Roma e l’Inter regala l’aritmetica certezza ai nerazzurri della qualificazione alla prossima Champions League ma impone una frenata dopo i due successi su Torino e SPAL. Partita strana, aperta da de Vrij e chiusa dal rigore di Lukaku nel finale. In mezzo due gol giallorossi con Spinazzola e Mkhitaryan, con qualche fondata recriminazione nerazzurra sulla rete dell’1-1.

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Una partita di attese, di mosse ragionate. L’Inter con la pressione altissima delle due punte più quella di Brozovic sui tre centrali giallorossi, chiara dichiarazione d’intenti per complicare la costruzione della manovra della squadra di Fonseca. I nerazzurri lavorano molto il pallone muovendolo dal basso: Handanovic trova molte soluzioni con i piedi, Skriniar e Bastoni sono i giocatori che toccano più palloni. Uno spartito che non gode di acuti, almeno in avvio, quando la Roma prova a giostrare con insistenza nella metà campo nerazzurra.

Al primo affondo, però, l’Inter trova il gol. A confezionarlo il solito Sanchez, al suo sesto assist nelle ultime sei presenze. Questa volta il passaggio vincente arriva dalla bandierina, una traiettoria perfetta che conclude la sua corsa nella porta di Pau Lopez dopo il colpo di testa preciso e perfetto di de Vrij. Uno specialista, l’olandese, al quarto gol stagionale. E soprattutto, l’ennesimo gol di testa, il 18esimo in Serie A, il 21esimo in stagione.

Il vantaggio nerazzurro non fa scoppiare il match. Il ritmo non decolla, le occasioni, da una parte e dall’altra, sono frutto di studiate manovre. Brozovic al 27′ non trova la deviazione vincente dopo una bella combinazione tra Sanchez e Young. La Roma comincia ad appoggiarsi con insistenza a Dzeko e a sfruttare le incursioni degli esterni. Su una palla giocata sul centravanti bosniaco nasce il gol del pareggio, in chiusura di primo tempo: sponda per Spinazzola e primo gol in Serie A per l’esterno giallorosso. Un gol sul quale pesa un intervento di Kolarov su Lautaro in avvio d’azione: Di Bello, dopo l’on-field-review, sceglie però di convalidare la rete.

L’1-1 dà più coraggio alla Roma, che torna propositiva nella ripresa. Le linee tracciate dal gioco giallorosso sono le solite: verticali, con sovrapposizioni e percussioni centrali. Va dentro dritta, la Roma, quando al 12′ della ripresa fa 2-1. C’è anche un pizzico di fortuna, con Dzeko che dopo un rimpallo libera Mkhitaryan per il 2-1, comodo. La fatica si fa sentire, organizzare un assedio per trovare il pareggio non è semplice. I cambi però aiutano a mettere forze fresche e nuove idee. Conte manda in campo anche Lukaku, out da due turni.

Il lavoro nerazzurro si concentra sulla fascia destra, con Moses tra i più attivi. E proprio il nigeriano si guadagna, a quattro minuti dal termine, il rigore solare per un fallo di Spinazzola. Dal dischetto Lukaku segna il suo sesto rigore (su sei) in Serie A, diventando il primo giocatore in grado di realizzare 13 gol in trasferta nella sua stagione d’esordio nel massimo campionato italiano nella storia della Serie A a girone unico.

I minuti finali riaccendono la miccia nerazzurra: con le ultime energie l’Inter prova a costruire azioni pericolose per un gol che non arriva. 2-2, pareggio con gol, un classico di Roma-Inter. Un pari che regala la qualificazione in Champions League ai nerazzurri e lascia un pizzico di amaro in bocca per una partita che era nata sotto buoni auspici.

ROMA-INTER 2-2 – IL TABELLINO

ROMA (3-4-2-1): 13 Lopez; 23 Mancini, 41 Ibañez (6 Smalling 74′), 11 Kolarov; 25 Bruno Peres, 42 Diawara (4 Cristante 69′), 21 Veretout, 37 Spinazzola; 7 Pellegrini (8 Perotti 84′), 77 Mkhitaryan (31 Perez 84′); 9 Dzeko.
A disposizione: 63 Fuzato, 2 Zappacosta, 14 Villar, 15 Cetin, 17 Ünder, 19 Kalinic, 27 Pastore, 99 Kluivert.
Allenatore: Paulo Fonseca.

INTER (3-4-1-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni (33 D’Ambrosio 82′); 87 Candreva (11 Moses 67′), 23 Barella, 5 Gagliardini (24 Eriksen 69′), 15 Young (34 Biraghi 67′); 77 Brozovic; 7 Sanchez, 10 Lautaro (9 Lukaku 67′).
A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 2 Godin, 13 Ranocchia, 20 Borja Valero, 30 Esposito, 32 Agoumé.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 15′ de Vrij (I), 46′ pt Spinazzola (R), 57′ Mkhitaryan (R), 42′ su rig. Lukaku (I)
Ammoniti: Barella (I), Lopez (R)
Recupero: 2′ – 4′.

Arbitro: Di Bello.
Assistenti: Cecconi, Galetto.
Quarto Uomo: Giua.
VAR e Assistente VAR: Guida, Di Vuolo.

Fonte testo ed immagini sito ufficiale F.C. Internazionale